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Lunedì, 27 Maggio 2024
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Elezioni, Fiumi (Progetto Cervia) risponde ai sacerdoti: "Percorsi per seguire la gravidanza"

Il candidato sindaco della Lista Civica Progetto Cervia, Michele Fiumi, accoglie l'invito dei parroci cervesi e risponde, con una lettera aperta, ai quesiti da loro posti

Il candidato sindaco della Lista Civica Progetto Cervia, Michele Fiumi, accoglie l’invito dei parroci cervesi e risponde, con una lettera aperta, ai quesiti da loro posti. "Faccio parte di una lista civica composta da persone provenienti da esperienze politiche e culturali plurali e ciò che esprimo su questioni di carattere etico-morali lo esprimo dunque a puro titolo personale - esordisce Fiumi -. Rispetto al tema della vita ritengo fondamentale che la stessa sia protetta e tutelata sin dal suo concepimento".

"Ciò significa - illustra il candidato sindaco di Progetto Cervia incentivare tutti i percorsi possibili per evitare l’interruzione della gravidanza. Alcune esperienze anche di comuni confinanti, dimostrano che molto deve essere ancora fatto per attuare la legge 194 nella parte riguardante la prevenzione dell’aborto e il sostegno alla donna nel momento della gravidanza: riconoscendo ed educando al valore della maternità (articolo 1); tutelando la vita umana dal suo inizio (articolo 1); non banalizzando l'aborto riducendolo a metodo di regolazione delle nascite (articolo 1); rimuovendo fattivamente le cause che portano ad abortire (articoli 2 e 5); aprendo i consultori all'azione del volontariato (articolo 2)".

Fiumi intende "attivare assieme alle associazioni di volontariato un “percorso nascita” ovvero un progetto dedicato alla gravidanza, alla nascita e alla genitorialità che si può realizzare attraverso opportunità offerte dal Comune stesso e da Area Vasta in collaborazione con il privato sociale e il volontariato per affiancare la donna e la coppia dalla gravidanza fino all’anno di vita del bambino sostenendole ed offrendo loro una serie di aiuti concreti: anzitutto uno spazio d'informazione personalizzata in collaborazione con ausl e Volontariato per affrontare la gravidanza, l’esperienza della nascita, la maternità e la paternità (esigenze, necessità, forme di supporto, tutele di legge) con particolare attenzione è dedicata a donne/nuclei che si trovano in situazione di fragilità (di tipo economico, culturale, organizzativo, familiare); corsi di preparazione alla nascita con incontri specifici che affrontino i cambiamenti nella coppia, la fisiologia della gravidanza e del parto, la sensibilità e la competenza del neonato, l’accudimento e la crescita del piccolo, il benessere della nuova famiglia".

"Gli incontri - continua Fiumi - potranno essere condotti da psicologi, educatori, ostetriche pediatri, pedagogisti; spazi di consulenza individuale su allattamento, accudimento e relazione fra neonato e genitori utilizzando magari gli spazi del nostro ospedale; consulenze dopo la nascita e visite domiciliari: opportunità di supporto e dialogo presso il proprio domicilio della neo-mamma, per ricevere orientamento, consigli pratici e sostegno nell'esperienza di cura del bambino, nella vita quotidiana, fino al primo anno di vita".

"Per quanto riguarda il testamento biologico - aggiunge Fiumi -, pur essendo favorevole alla tutela della vita, mi ispiro alla nostra costituzione che all’art.32 recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Non ritengo comunque opportuno che il comune detenga alcun Testamento Biologico. La materia di per se non afferisce alle competenze dei comuni".

"Condivido - aggiunge - pienamente anche l’articolo 29 della costituzione in tema di famiglia. Sono favorevole al matrimonio religioso o civile come forma di riconoscimento sociale che implica l’assunzione di doveri e di diritti. Non sono favorevole all’istituzione di registri delle unioni omosessuali anche perché non ritengo che i comuni abbiano competenze in tal senso. Se divento Sindaco vorrei tutelare la famiglia riconosciuta dalla nostra Costituzione come cellula fondamentale della nostra società, favorendone la stabilità e aiutando quelle più numerose e svantaggiate. Sono per l’applicazione del quoziente famigliare nella determinazione delle tariffe e dei servizi cercando di sostenere maternità e paternità soprattutto nei primi di anni di vita anche individuando forme di collaborazione tra pubblico e privato".

"Sono per aumentare l’offerta di asili nido e per sostenere tutte le iniziative private per la creazione di asili aziendali. In questo senso sono favorevole al sistema di convenzionamento pubblico-privato per aumentare l’offerta scolastica rivolta all’infanzia - chiosa il candidato di Progetto Cervia -. Dal punto di vista scolastico ritengo che il primo bene da tutelare sia la scuola pubblica, che deve essere di qualità e aperta a tutti. La libertà di educazione dovrebbe essere già garantita da una scuola pubblica ben funzionante. Come già affermato sono comunque favorevole alla collaborazione pubblico e privato ed in questo senso ritengo che la scuola “privata convenzionata” possa svolgere un’importante funzione pubblica evitando alla collettività di addossarsi costi notevoli per  l’implementazione delle strutture e  degli insegnanti".

"Sono a favore principio di sussidiarietà sia in senso verticale che orizzontale - aggiunge Fiumi -. Dal primo punto di vista sono favorevole al federalismo solidale e credo vada sempre più incentivata lo spostamento delle competenze amministrative e fiscali verso gli enti più vicini al cittadino e, quindi, più vicini ai bisogni del territorio; dal secondo punto di vista il cittadino, sia come singolo sia attraverso i corpi intermedi, deve avere la possibilità di cooperare con le istituzioni nel definire gli interventi che incidano sulle realtà sociali a lui più vicine. Ciò significa in concreto la possibilità per esempio di strutturare proposte di gestione dei servizi (per esempio i servizi sociali o scolastici, ma non solo) per valorizzare non solo i servizi gestiti direttamente del comune, ma anche quelli che in maniera più ampia possono offrire privato sociale e il volontariato già esistenti nel territorio, studiando le forme di collaborazione e integrazione possibile. A Cervia abbiamo esperienze e realtà importanti che vanno valorizzate come, Il Centro di aiuto alla vita, Mensa Amica, Cervia Buona, Cervia Auxilia, l’associazione psicopedagogica Helper, alcune associazioni di pubblica assistenza e tante altre realtà che vanno favorite e valorizzate in una logica di rete".

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