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Giovedì, 20 Giugno 2024
Politica

Porto di Ravenna e "Progettone": Ancisi (LpRa) scrive al ministro Delrio

La lettera è stata inviata anche sottosegretario della Funzione Pubblica Rughetti, il quale ha assicurato che “stiamo seguendo la vicenda”.

Il capogruppo in consiglio comunale di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, ha scritto una lettera al ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, in merito al "Progettone". "Apprezzandone l’intento di promuovere la rotazione dei dirigenti ministeriali, ne ho auspicato l’applicazione alla Struttura Tecnica di Missione, in cui, secondo clamorose inchieste giudiziarie, si sarebbe incardinato il sistema corruttivo sulle Grandi Opere", chiarise Ancisi.

In merito al porto di Ravenna, nella missiva il leader della lista civica ha lamentato "come sia debordata vistosamente dal perseguire l’indispensabile urgente consolidamento e il ragionevole sviluppo strutturale dello scalo, dichiarando sconcerto per come il progetto preliminare sia stato portato nel 2012 all’approvazione del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica con tutti i timbri di regolarità, nonostante contenesse vizi di base insuperabili".

"Ho riferito come l’Autorità Portuale conti, coi  60 milioni di euro così ottenuti dallo Stato e con un debito bancario di 120 milioni, di appaltare l’Opera entro l’anno, grazie a 209,800 milioni iscritti nel bilancio 2015 e a 20,350 nel 2016 - aggiunge Ancisi -. Ho poi riportato il brano seguente dell’intervista a TeleNord, rilasciata dal presidente Galliano Di Marco il 6 marzo scorso (poco prima che scoppiasse lo scandalo Grandi Opere): “Aspetto l’ok, la bozza di delibera del Consiglio superiore dei lavori pubblici, la delibera della Regione, quella del ministro dell’Ambiente e poi la Struttura Tecnica di Missione, con cui mi vedo tutte le settimane, del ministero delle Infrastrutture, che me stanno danno una grossa mano, perché è gente seria. L’ex Struttura, la ex Ercole Incalza, mi faranno l’istruttoria CIPE per il definitivo”".

Al riguardo, specifica Ancisi, "ho scritto che “la Struttura Tecnica di Missione non deve dare nessun altra mano a nessuno, bensì constatare - insieme alla permanenza dei vizi di cui sopra - la vistosa mancata rispondenza, in violazione del Codice degli Appalti, del progetto definitivo a quello preliminare”. Stoppato il Progettone, “si ragionerà poi sui rimedi a cui tutti daremo una mano”". Il leader di Lista per Ravenna ha informato Delrio "che, anche per mie iniziative, su vastissime aree agricole comprese nel Progettone la “Procura della Repubblica ha in corso svariati filoni di indagine, che, secondo notizie di stampa non smentite, l’hanno portata finora ad emettere almeno 15 avvisi di garanzia, non esclusa una al presidente dell’Autorità Portuale”".

"A questi si aggiunge un rinvio a giudizio di tre persone su altra vicenda - conclude -. Ho concluso che indirizzerò a ciascun ministro e autorità più interessati atti formali documentati su quanto sopra accennato, con invito ad esercitare al riguardo le  competenze di legge”. La lettera è stata inviata anche sottosegretario della Funzione Pubblica Rughetti, il quale ha assicurato che “stiamo seguendo la vicenda”.

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