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"Tutelare la birra artigianale italiana": Pagani presenta una proposta di legge

“Una tutela legislativa – ha affermato Pagani - si è resa necessaria proprio a tutela degli imprenditori e anche dei consumatori, che devono poter distinguere chiaramente la vera birra artigianale italiana dalle birre con caratteristiche e proprietà diverse"

Il deputato ravennate del Pd, Alberto Pagani, ha presentato la proposta di legge sulla tutela della birra artigianale italiana, in procinto di essere da lui illustrata alla Camera. “La nuova normativa – ha dichiarato Pagani - prevede la tutela di una produzione di nicchia che si sta affermando sia sul mercato interno che nei mercati esteri con un incremento di vendite significativo e costante e che, al momento, non è adeguatamente tutelato da una legislazione che ne riconosca la specificità e ne individui chiaramente le caratteristiche che lo distinguono e lo qualificano".

"Le aziende produttrici di birra artigianale - continua Pagani - sono principalmente formate da giovani imprenditori animati dalla passione per un prodotto che ha già ricevuto diversi premi a livello internazionale e che viene apprezzato e commercializzato anche in paesi che hanno un’antica e famosa tradizione birraia come la Germania e il Belgio”,. La legge promuove la valorizzazione di due tipologie di prodotto: la Birra Artigianale Italiana e la Birra Agricola Artigianale Italiana, attraverso l’istituzione di un formulario che ne regolamenta la produzione sempre più diffusa a livello di micro e macro produzione e si propone di tutelare produttori e consumatori del prodotto. Dispone quindi che per birra artigianale italiana s’intenda un prodotto che non abbia subito alcun processo di pastorizzazione nè più di due operazioni di filtraggio e non contenga conservanti né additivi chimici.

E’ fatto obbligo, inoltre, di indicare sull’etichetta il luogo di produzione della birra e dei materiali utilizzati per la sua produzione. La società produttrice di birra artigianale non deve essere inoltre di proprietà di grandi industrie per quote superiori al 25 per cento del capitale. Si prevede inoltre che, qualora il prodotto rispetti questi requisiti, possa utilizzare la definizione BAI. Per birra agricola artigianale italiana (denominazione BAAI) s’intende invece un prodotto avente le medesime caratteristiche della birra artigianale italiana, ma che vede la realizzazione delle materie prime, per almeno il 65% da attività agricola dell’azienda produttrice. Deve inoltre essere certificato che tale prodotto, una volta superate le varie fasi di lavorazione sia lo stesso coltivato dall’agricoltore/produttore.

“Una tutela legislativa – ha affermato Pagani - si è resa necessaria proprio a tutela degli imprenditori e anche dei consumatori, che devono poter distinguere chiaramente la vera birra artigianale italiana dalle birre con caratteristiche e proprietà diverse e consentire ai piccoli birrifici, con la possibilità di attuare specifiche agevolazioni fiscali, di mantenere una totale autonomia sulle caratteristiche del prodotto e sulle modalità di produzione.”

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