Faenza, la Lega sbotta: "Mamme minacciate e alunni denigrati dai nomadi"

Il consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani si fa portavoce delle istanze dei cittadini faentini in merito ai comportamenti dei nomadi nella località manfreda

Foto di repertorio

"Disturbano, frugano tra le merce esposta e molestano i passanti": il consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani si fa portavoce delle istanze dei cittadini faentini in merito ai comportamenti dei nomadi nella località manfreda. "Non se ne può più - attacca l'esponente del Carroccio -. Gli atteggiamenti offensivi e denigratori di un gruppetto di rom che nelle giornate di mercato rovistano tra le bancarelle del centro cittadino e maltrattano i passanti sono l’emblema di un’Amministrazione assente e sorda a un problema che invece affligge il nostro Comune".

"La situazione è insostenibile - spiega Gabriele Padovani, capogruppo della Lega in consiglio comunale - è di questi giorni la notizia che una signora a passeggio col bambino è stata accerchiata, aggredita verbalmente e minacciata da un gruppetto di nomadi che l’hanno poi costretta a rifugiarsi e chiedere aiuto in un negozio vicino". "Piuttosto che dispensare multe alle auto in sosta, gli agenti della polizia municipale potrebbero essere impiegati per vigilare e prevenire questi episodi di microcriminalità. Malpezzi ha la facoltà di emettere ordinanze in materia di sicurezza, lo faccia subito", suggeriscono i due esponenti del Carroccio.

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Un problema, quello dei rom, che non è circostanziato alla sola area del mercato. "Ci segnalano - spiegano i due leghisti - che in una scuola elementare del faentino un ragazzino rom, considerato ingestibile dagli insegnanti, è lasciato libero di scorrazzare per i corridoi durante l’orario di lezione altrimenti ne disturba il regolare svolgimento. Come se questo non bastasse, le maestre sono costrette ad accompagnare gli alunni al bagno in orari prestabiliti per evitare il ragazzino li infastidisca con dispetti o atti di bullismo. I cittadini meritano di essere tranquilli quando affidano i loro figli alla scuola o fanno un giro al mercato".

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