La Lega: "Invasione di profughi". La replica: "Accoglienza gestita secondo le norme"

All'attacco della Lega non si è fatta attendere la replica di Fabio Anconelli, in qualità di sindaco delegato al Welfare dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina

L'accoglienza nel faentino profughi nel mirino del consigliere regionale della Lega Nord, Andrea Liverani, e del capogruppo in consiglio comunale a Faenza, Gabriele Padovani. Esordiscono gli esponenti del Carroccio: "Nella frazione di Reda l’Asp dell’Unione dei Comuni di “Romagna Faentina” avrebbe rilevato una casa in aperta campagna, in cui destinare una quota di 27 “migranti”. Come sempre, il sindaco Malpezzi tace su tutto quello che riguarda l’arrivo di profughi, che non hanno alcun diritto d’asilo accertato e, a nostro avviso, sono “clandestini” a tutti gli effetti".

"Questa è un’autentica invasione – dicono dalla Lega – perché, con gli ultimi arrivi nella piccola frazione di Reda, siamo già a circa 200 arrivi in città e frazioni. Tutti giunti nel faentino nel silenzio generale, a cominciare dal sindaco, che non interviene mai sul nulla (figurarsi la sicurezza!) e poi si mostra “caritatevole” nei confronti di Rom e profughi, che vengono ospitati con assoluta mancanza di trasparenza.  Alla gente di Reda, tuttavia, il nuovo “sbarco” di profughi non è sfuggito, ne è andato giù. Anche perché alcune di queste persone, da quanto sappiamo, arrecano disturbo e sono molte le lamentele della gente di Reda. A voler pensare male, pare che siano stati “puniti” dalle istituzioni, per il fatto che, alle ultime amministrative, in questa frazione ha vinto la Lega Nord".

"Intanto - continuano gli esponenti del Carroccio - stiamo preparando un’interrogazione che sarebbe in preparazione, rivolta all’Assemblea legislativa regionale". Un’ultima stoccata all’Asp: "Ora che le risorse dei comuni per il sociale si sono assottigliate, ricorre alla gestione dei profughi per fare tornare i conti (con risorse che provengono dalle pensioni degli italiani); speculando, di fatto, su questi cosiddetti “profughi”". A tale proposito, la Lega annuncia anche una segnalazione all’Ausl di competenza, per "verificare il numero di presenti nella casa di Reda e le loro condizioni igieniche".

Non si è fatta attendere la replica di Fabio Anconelli, in qualità di sindaco delegato al Welfare dell’Unione dei Comuni della Romagna Faentina: ''Comprendo, ma non giustifico, la volontà di cavalcare le paure delle persone, che non  fa certo onore a chi aveva l’aspirazione di amministrare una città, ma per parlare di un argomento così delicato occorre almeno documentarsi un attimo. Questo tema è stato affrontato dai Comuni, dall’Unione e dall’Asp nella più totale trasparenza e nella piena conformità alla normativa vigente, in totale accordo con la Prefettura di Ravenna. Basterebbe un normale accesso agli atti per verificarlo: negli ultimi sette mesi sono stati pubblicati due bandi pubblici ed alcuni articoli sulla stampa. Altro che omertà''.

''Come sindaci - chiosa Anconelli - abbiamo deciso di gestire questa situazione come Unione utilizzando l’Asp, e non come singoli Comuni, perché crediamo che in questo modo si possa meglio governare un flusso che ci vedrà impegnati ancora per molto tempo, evitando di creare eccessive concentrazioni in un’unica comunità. Ad oggi, tutti i Comuni dell’Unione della Romagna Faentina vedono la presenza di un gruppo di richiedenti asilo più o meno numeroso. Il Comune con la maggiore concentrazione rimane Casola Valsenio, con 46 presenze su 2614 abitanti (1,7%) che, dopo un prima fase di ovvia difficoltà, ora vede una crescente integrazione tra cittadini e ospiti attraverso anche esperienze di volontariato attivo''.

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''Quella che la Lega Nord descrive come un’invasione, in realtà consiste in una percentuale di richiedenti dello 0,2% su una popolazione totale dell’Unione di circa 88.790 cittadini - conclude Anconelli -. Ridurre questo tema, che coinvolge non solo le istituzioni (Comuni, Unione, Prefettura, Asp) ma anche numerose associazioni di volontariato locale che testimoniano con i loro progetti il vero spirito della gente di Romagna, ad una presunta speculazione economica, la dice lunga sulla capacità reale di governo di una forza politica che non riesce ad uscire da una “campagna elettorale permanente”, riproponendo i soliti stereotipi''.

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