Bypass di Ravenna, Minichini (LpRa): "E se tornassimo al ponte?"

"I ponti sono le nuove architetture panoramico monumentali dei tempi moderni", afferma Minichini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Una frase attribuita a Eraclito, se pur erroneamente, è la celebre "Panta rei os potamòs", cioè a dire tutto scorre come un fiume. Filosofia che esprime il continuo mutare delle cose. Mai tale concetto fu più crudelmente vilipeso che dal "nuovo" Sindaco di Ravenna, vuoi nelle nomine, vuoi nei primi atti tra cui l'evergreen Bypass. Tale filosofia non si applica anche al Canale Candiano, dunque, se pur mi pare di notare che vasti sistemi fognari continuano a riversare acque putride, ben irrorando il bacino in Darsena di Città, nel simpatico gioco di bei topoloni, che pare nulla abbiano a ridire. Ma non è questo il punto o comunque non solo questo. Se il Bypass come penso, e non solo io, è un'opera inutile, anzi dannosa, perché non la riportiamo in superficie e adottiamo la soluzione del ponte come previsto nel Piano strutturale comunale (PSC) attualmente in vigore? I ponti sono le nuove architetture panoramico monumentali dei tempi moderni e a Ravenna manca assolutamente una caratterizzazione in questo senso, un Calatrava doc.

Spendiamo sicuramente meno del 70% del Bypass e otteniamo un'importante attrazione turistica. Se poi non passano i treni, se fumano anche con la trazione elettrica innestata e fanno ciuf ciuf che importa, tanto non transitano in nessun caso, ci vorrebbe un motore Ferrari, anche per quello ipogeo. Almeno con questa soluzione abbiamo la speranza di tirar su qualche soldo, con il Bypass ipogeo nessuna. Ma chi ha il coraggio di girare a 18 metri sotto il Canale Candiano, che sicurezza servirà, con che tempi e con che risultati? Poi in parte sarà un Project financing, con biglietto da pagare e relativa sosta, magari due chiacchiere alla buona, più tempo del tracciato tradizionale. Che dire, non sarà che questa mia idea, che segue il tracciato esatto del PSC attualmente in vigore, non si può più fare perché nel mezzo adesso è stato approvato un supermercato, con buona pace delle Associazioni? Mi par già di sentire il lettore interloquire con me: "Ma va? Ma ti dico di sì, ecco perché giriamo al contrario alla svelta; ma il PSC non è l'organo sovraordinato a tutto, a "tutti"? Ma sì! Non ti preoccupare, lo cambiano, dopo!"

Pasquale Minichini, Lista per Ravenna

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