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Sabato, 26 Novembre 2022
Ambiente

Ravenna Coraggiosa: "Le nostre priorità sono pace ed energie rinnovabili"

"Molti elementi sono stati trattati durante l’incontro aperto, da noi più volte richiesto, tenutosi martedì sera", spiegano da Ravenna Coraggiosa

Venerdì è arrivata in commissione la variante urbanistica per il manufatto tecnico a Punta Marina inerente al progetto del rigassificatore a mare che terminerà il suo nella prossima seduta del Consiglio. "Molti elementi sono stati trattati durante l’incontro aperto, da noi più volte richiesto, tenutosi martedì sera - spiegano da Ravenna Coraggiosa -. Abbiamo preso atto dei pareri favorevoli con numerose prescrizioni espressi dalle Autorità competenti in merito alla sicurezza e alla sostenibilita' ambientale".

"Prendiamo atto in particolare che il rigassificatore a mare viene considerata la soluzione più sicura e non inquinante, che l'impianto di filtrazione e ottimizzazione a terra non è un impianto a rischio di incidente rilevante, che sarà spostato verso Via dell'idrovora e che sarà mitigato sul piano paesaggistico da 100 ha di bosco e che il gasdotto interrato salvaguardera' la nostra pineta, la spiaggia e le dune", aggiungono.

Come Ravenna Coraggiosa, viene aggiunto, "ribadiamo comunque che va evitato l’errore più grande: confondere le soluzioni per affrontare l'emergenza energetica odierna e le esigenze di diversificazione dei fornitori di gas con la strategia di medio e lungo periodo. L’invasione dell’Ucraina da parte di Putin condizionerà i prossimi mesi. Non si può restare indifferenti ai rischi per le forniture e alla crescita dei prezzi che preoccupano fortemente milioni di famiglie e di imprese in Italia e in Europa. L’emergenza non divenga però motivo per ridurre l'impegno per la transizione ecologica o frenare sugli obiettivi alti cui siamo chiamati per la sopravvivenza del Pianeta. Anzi"

Per Ravenna Coraggiosa sono due gli aspetti prioritari. "La pace è il primo elemento di “sostenibilità universale" - viene sottolineato -. Va compiuto ogni sforzo da parte di tutta la comunità mondiale per favorire l'avvio di trattative tra la Russia e l'Ucraina per il cessate il fuoco, e per la ricerca di pace. Ciò è indispensabile per scongiurare il rischio nucleare, per salvare centinaia di migliaia di vite umane, per consentire il rientro dei profughi, per avviare la ricostruzione dell'Ucraina, per normalizzare la situazione energetica, economica e alimentare a livello mondiale. Per questo Ravenna Coraggiosa aderirà e promuoverà tutte le iniziative di pace che si porranno questi obiettivi. 

"Pur nella consapevolezza che il gas metano svolgera' nei prossimi anni un ruolo di transizione, sia pure decrescente, al fine di eliminare l' impiego delle fonti fossili più inquinanti come il carbone, sosteniamo che occorre un vero e proprio balzo in avanti nelle politiche e negli investimenti per l'efficienza energetica e per accelerare il passaggio alle energie rinnovabili al fine di mitigare insieme i cambiamenti climatici in atto, ridurre i consumi di energie fossili e di combattere la speculazione sui prezzi delle materie prime - viene rimarcato -. Questo è un obbiettivo che raccogliamo dalle piazze del mondo ambientalista.  A Ravenna ciò deve significare in primo luogo il rapido decollo del Progetto Agnes (eolico e fotovoltaico a mare, idrogeno verde) per il quale continuiamo a chiedere che venga nominato un commissario al fine di accelerarne la realizzazione, l’ampliamento degli impianti di autoproduzione e autoconsumo, lo sviluppo delle Comunità per l'energia rinnovabile, l'investimento delle imprese e degli Enti pubblici nelle energie rinnovabili". 

"Per il Rigassificatore a Ravenna - viene aggiunto -. attendiamo ora i pareri e le prescrizioni definitive connesse all’autorizzazione prevista ai sensi della procedura di legge per l'inizio di novembre e comunque chiediamo alla struttura commissariale di chiedere e rafforzare  tutte le garanzie necessarie di carattere tecnico e gestionale sia sugli aspetti ambientali e di sicurezza indispensabili anche per salvaguardare le nostre località turistiche". Sono due gli aspetti fondamentali: "L’impianto di rigassificazione deve avere una precisa scadenza coerente con gli obiettivi della transizione ecologica. Chiediamo con forza che si fissi un monitoraggio continuo rispetto alla persistenza o meno dei fattori emergenziali e una ricognizione al 2030 per valutarne il superamento rispetto degli obiettivi importanti che per quella data dovranno essere raggiunti in base a tutti gli accordi nazionali e internazionali che sono stati assunti da Comune, Regione, Paese e Unione Europea". 

"Per un impianto di questa natura vanno previste comunque compensazioni ambientali territoriali, in particolare per migliorare l'efficienza energetica e per sostenere la strategia per l’ampliamento dell’impiego delle energie rinnovabili e pulite a Ravenna - concludono -. Per noi si deve continuare chiedere ad Eni di superare gli errori del passato a cominciare da Angela-Angelina, dal rilancio del piano di de-commissionig dei pozzi esauriti, da nuovi investimenti sulle energie rinnovabili e l'idrogeno verde al fine di offrire prospettive di riqualificazione e innovazione produttiva oltreché lavoro diffuso. Insomma, ai grandi gruppi industriali, che saranno protagonisti di questa operazione, si chiedano impegni precisi su riconversioni e investimenti coraggiosi e nuovi in campo energetico ed ambientale. La nostra strategia non può che guardare alle rinnovabili, alla riconversione, all’efficienza e al risparmio energetico. Al lavoro buono e nuovo che da queste nascono".

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