Elezioni, Minichini (LpRa): "Ravenna e Bologna, un passato imperfetto"

"Si può continuare con tanta cecità, in primis della politica di questa città, che non sa sollevarsi dalla sudditanza con Bologna?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Capisci quando arrivi in Romagna se chiedi da bere: con l'acqua sei in Emilia, con il vino sei arrivato. Colgo l'occasione della riproposizione della Cispadana da parte del governatore Bonaccini, la famosa strada elettorale del PD, che, prendendo una gran parte di territorio senza servire a nulla, accontenta però almeno una cinquantina di minisindaci di periferia ed il loro bisogno di apparire.

Allora necessita mettersi d'accordo sullo sviluppo. Continuare solo con il criceto Bologna, la dorsale via Emilia, il Brennero, è antitetico allo sviluppo di Ravenna o è al massimo un corollario. Le province emiliane oltre Bologna, trovano più vicino, economico, comodo, il Porto di La Spezia. Lo dice la geografia, oltreché l'economia. A Ravenna sta stretta la Regione Emilia, perché non vi appartiene storicamente, economicamente, geograficamente. Le cose non cambieranno mai, possiamo anche strillare, ma un asino non può diventare un cavallo. Il cavallo è che a Ravenna serve lo sviluppo di una dorsale Adriatica ferro gomma, tempo max di percorrenza un'ora, fino a Venezia e poi su fino a Trieste, il Tarvisio. Il resto sono soltanto le staffe, la testiera, la capezza, le redini, il morso.

All'Italia serve che la nostra Romagna appartenga ad una macroregione dell'Alto Adriatico, con un Hub portuale competitivo formato da Ravenna, Venezia, Trieste, in particolare verso il Canale di Suez, ma non solo. Oltre il 75% delle merci sugli scaffali dei supermercati, ha viaggiato via mare. Il passato, il presente, il futuro del trasporto è la portualità. Certamente, se le cose restano come ora, dove arrivano più merci nel Nord Italia da Rotterdam, che da Ravenna, Venezia, Trieste, lo sviluppo lo regaliamo all'Olanda. Possibile che non si capisca che prima di andare su gomma, le merci viaggiano su acqua ed è li che bisogna investire? L'Emilia ha esattamente, percentualmente, il doppio della viabilità su gomma della Romagna.

Mancano le connessioni al Porto di Ravenna, o meglio ce ne sono, sì, verso La Spezia e Rotterdam!! Si può continuare con tanta cecità, in primis della politica di questa città, che non sa sollevarsi dalla sudditanza con Bologna? Pensare ad una micro regione Romagna, in attesa di una macroregione dell'Alto Adriatico è un assurdo. Non lo è cominciare a costruire un coordinamento politico, imprenditoriale, policentrico, che la attui nei numeri, nelle cose da fare, se non nella geopolitica.

Sindaci, Associazioni imprenditoriali, si diano da fare, fin da subito, per creare una lobby interrelata in questo senso, che nel breve lavori all'interno delle istituzioni esistenti per cambiare le cose".

Pasquale Minichini, candidato di Lista per Ravenna

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