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Minichini (LpRa): "Ravenna e… i nuovi sofismi elettorali"

"La notizia che ci sarà un incontro fra il candidato sindaco, Michele De Pascale, del partito di governo, con Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, mi ha fatto particolarmente piacere"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"La notizia che ci sarà un incontro fra il candidato sindaco, Michele De Pascale, del partito di governo, con Paolo Verri, direttore generale della Fondazione Matera Basilicata 2019, mi ha fatto particolarmente piacere. Non c'è veramente un limite alla faccia tosta, al sofismo, parlare di nuove sfide delle politiche culturali a Ravenna, città europea, dinamica e creativa! Mentre l'anticultura, con le sue ruspe chiude gli scavi archeologici di Piazza Kennedy, dopo aver spazzato solo "dove passa il vescovo", è quantomeno sorprendente. Sorprendente parlare di cultura con un giovane intellettuale di Matera, città che ha fatto dell'archeologia minimale il suo approccio di conoscenza nel mondo, battendo sonoramente proprio Ravenna, come sapete. Ravenna, millantatrice di una cultura che non c'è nella politica di governo di questa città, se ne sono accorti tutti, persino i ciechi.

Vedete Matera, i Sassi, sono un sistema abitativo rupestre, che ha sfruttato gli antichi pozzi a condensazione, "buchi" a globo, in una zona assai povera di acqua. Questi pozzi sono stati aperti lateralmente, per consentire un ingresso dal basso, lungo il crinale e con le macerie (Sassi) è stato adornato l'accesso. La sequenza di queste abitazioni/caverne, il riporto di materiale di scavo all'ingresso, ha poi costituito anche le strade pedonali di accesso, sequenziali superiori, a piramide. A Ravenna, i nuovi barbari, avrebbero sicuramente chiamato l'incolpevole CBR per chiudere tutto; solo "buchi" per il Soprintendente! Vedete, per poter dare una definizione di sofista, tema ontologico caro a Platone, bisogna comprendere come sia possibile l'esistenza di una tecnica che fa apparire ciò che non è. Da Sofista236e, lo straniero afferma testualmente: "Questo apparire, questo sembrare e non essere, il fatto che si possa affermare qualcosa e che questo qualcosa non sia vero, è un problema di straordinaria difficoltà". Ma non certo per il Pd.

La frase del candidato sindaco, però, che mi ha fatto letteralmente balzare sulla sedia, è stata: "Ravenna e cultura è un binomio che significa per noi sviluppo sociale e crescita economica. La nostra città ha le potenzialità per diventare nota in tutto il mondo per il suo patrimonio storico-monumentale e un riferimento internazionale per la produzione culturale e artistica contemporanea". Nei giorni scorsi un noto architetto ravennate si era rivolto pubblicamente attraverso la stampa, al candidato sindaco, chiedendo una sospensiva alla riprovevole chiusura degli scavi, almeno fino alle bocce ferme del risultato elettorale. La risposta la vede chiunque passi per Piazza Kennedy: un'orda selvaggia di ruspe per edificare le impellenti, nuove latrine imperiali. Un consiglio: invece che nella nuova sede elettorale, portate Paolo Verri in Piazza e leggetevi il suo profilo professionale".

Pasquale Minichini, Lista per Ravenna

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