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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica

"Ravenna e lo Sport: un rapporto da recuperare"

"Negli ultimi anni l’amministrazione pro tempore ha riconosciuto di certo allo sport il ruolo primario che era andato perduto"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

''Sono passati oltre venti anni dagli ultimi grandi investimenti fatti dalla pubblica amministrazione nello sport cittadino, e, ad oggi, vista l'attuale situazione in cui si trova questo settore della nostra società, si ravvisa la necessità, non più rinviabile, di reinvestire denaro ed energie. Chiaramente è facile e comprensibile per tutti capire che l'attuale crisi economica abbia avuto pesanti ripercussioni sui bilanci delle città italiane, ma siamo fermamente convinti che sia possibile e necessario fare di più, ovviamente senza fare scelte che vadano al di là delle attuali e future capacità delle casse comunali. 

Negli ultimi anni l’amministrazione pro tempore ha riconosciuto di certo allo sport il ruolo primario che era andato perduto;  ci riferiamo alla sua straordinaria capacità di essere non solo un attività sana e positiva per la salute del cittadino, ma anche capace di generare entusiasmo, intrattenimento ed addirittura, come nell'ultima maratona, turismo, per la felicità degli addetti ai lavori; senza dimenticare la funzione aggregativa ed educatrice che possiede la cultura sportiva per i giovani. Sotto questo profilo, il programma in materia di sport di Ravviva Ravenna sarà decisamente improntato su questa capacità interdisciplinare che questo tema possiede, cogliendo, tra le altre cose, le opportunità che l'organizzazione di eventi offre per il rilancio turistico della città, in particolare dei nostri lidi, i quali, con le loro spiagge hanno una naturale propensione per sviluppare sia qualitativamente che quantitativamente ogni disciplina da svolgere in mare o sulla sabbia.

Malgrado lo sforzo profuso dalla attuale amministrazione, è nostra convinzione che, la pratica sportiva e la sua valorizzazione, sia amatoriale che professionistica, non possa assolutamente prescindere dalle idonee strutture in cui le discipline stesse vengono praticate, e senza un programma ed un impegno serio in questo senso, non intravediamo prospettive lungimiranti per un futuro florido.  Difatti, gli appelli che provengono dalle società sportive e ricreative della città, giungono ormai alle nostre orecchie da anni, chiedendo alle aziende ed al tessuto economico ravennate un aiuto in termini economici per continuare a fare sport ai massimi livelli loro consentiti dagli attuali budget. Questo sistema però, non può durare all'infinito, stante anche la crisi economica che stiamo attraversando e per voltare davvero pagina è necessario un incisivo intervento da parte anche dell’amministrazione comunale sulle strutture sportive; difatti senza queste ultime, è quasi impossibile costruire un progetto davvero forte e durevole nel tempo.

La struttura è il simbolo della società, la sua casa, la sua distinzione, sia in città che fuori. Essa genera attrattività, sia in termini di sponsorizzazioni, che in termini di richiamo di pubblico: all' estero, in particolare nei paesi anglosassoni, abbiamo ampi esempi di come l'arretratezza italiana sul tema abbia creato un gap con le società d'oltralpe difficilmente colmabile.  Le società sportive, ora più virtuose che in passato, stanno facendo la loro parte, ma noi chiediamo che la prossima amministrazione segni un cambio di passo, che si dovrà tradurre necessariamente in investimenti strutturali.  La piscina comunale, lo stadio di calcio Bruno Benelli ed il palazzetto dello sport, sono i casi più eclatanti, di strutture fatiscenti, poco sicure e non più sostenibili ecologicamente. Non dobbiamo dimenticarci dei numerosissimi circoli sportivi che sempre più spesso si trasformano in circoli polisportivi.

Proprio questi ultimi dovranno essere seguiti in tutto il loro percorso dalla nuova amministrazione, poiché rivestono un’importanza a cui le cronache quotidiane non rendono quasi mai il giusto tributo. Difatti i piccoli circoli sono il serbatoio di praticanti ed appassionati numericamente più numeroso, in cui l'area del dilettantismo trova il suo sfogo e ove i bambini spesso prendono il primo contatto con l'attività sportiva.  Non solo grandi strutture, ma anche sostegno ai piccoli circoli. I nostri propositi sportivi partono dal di qui, ovvero dal primo mattone che deve essere posto a fondamenta di un nuovo ciclo di rilancio sportivo della città di Ravenna: un serio programma di investimenti strutturali per mettere a disposizione, sia dei professionisti che dei dilettanti, degli impianti all'altezza''.

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