Lunedì, 17 Maggio 2021
Politica

Ravenna Holding, bilancio approvato tra le contestazioni dell'opposizione

Manzoli di Ravenna in Comune: "Questo sistema non permette il controllo da parte del consiglio comunale". Gli fa eco Veronica Verlicchi della Pigna: "Non è di alcuna utilità, se non per le poltrone"

Via libera da parte del consiglio comunale di Ravenna al bilancio 2016 della sua Holding delle partecipate. Il bilancio è stato approvato durante il consiglio comunale di martedì, con sedici voti favorevoli e nove contrari. Ma si guarda già a settembre, quanto scatterà la discussione del nuovo piano di razionalizzazione imposto dalla legge Madia. "Anche se - sottolinea l'assessore alle aziende partecipate Massimo Cameliani - molti provvedimenti sono già stati presi, a conferma che Ravenna Holding è un modello per gli enti pubblici territoriali a livello nazionale. Da Roma, stendendo le nuove previsioni, avrebbero dovuto guardare dalle nostre parti e non dove le gestioni sono state negative. Il bilancio dà soddisfazioni, con un risultato netto di 10 milioni di euro, oltre due in più rispetto alle previsioni. Il valore delle partecipazioni ammonta a circa 347,5 milioni e la posizione finanziaria netta migliora per tre. Il patrimonio è di 479 milioni. Le controllate, negli ultimi tre anni, hanno bilanci in utile e flussi di cassa positivo. Infine i dividendi: circa 8,2 milioni di euro. Dalla costituzione nel 2005 è stato prodotto un utile di oltre 89 milioni di euro e ne sono stati distribuiti agli azionisti 72,8".

L'opposizione, compatta, giudica la Holding una sorta di "carrozzone". "Tariffe alte e imposte, controllo sulle gestioni latitanti, il Comune dovrebbe farne a meno: è l'epicentro del fenomeno contestato dall'Anac, la commistione di ruolo e interessi sistematica", attacca Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna. A fargli eco ci pensa Massimiliano Alberghini del gruppo omonimo: "La scelta politica della Holding mi lascia perplesso. Ha 200mila euro di costi fissi che in sua assenza non ci sarebbero e le società darebbero utili lo stesso". Dello stesso avviso Veronica Verlicchi della Pigna, che lamenta i due milioni di euro di costi. "Non è di alcuna utilità, se non per le poltrone". Per Samantha Tardi di CambieRà si tratta di una "scatola enorme che ne contiene altre piccole che vanno bene e la cui stabilità finanziaria è dovuta al "cash pooling"". Anche Massimo Manzoli di Ravenna in Comune ha una "visione politica diversa. Questo sistema non permette il controllo da parte del consiglio comunale". "Come mai - ribatte Daniele Perini di Ama Ravenna - dai banchi della maggioranza, ad altre latitudini ci sono milioni di euro di disavanzo e qui tutte le società sono in utile?. Il dibattito è la solita liturgia da anni". Giannatonio Mingozzi del Partito repubblicano ribadisce che "la scelta si rivela ottima, se non l'avessimo fatta saremmo in ritardo a farla oggi", mentre secondo Silvia Quattrini del Partito democratico la Holding "fa quello che per cui è nata e lo fa bene. Circa sei milioni in utili non sono certo niente".

(Agenzia Dire)

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