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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Ravenna in Comune: "Nel giorno dello sciopero, ecco perché sosteniamo la scuola pubblica"

I candidati de Mucci e Stamboulis: "Partecipiamo all'unico progetto che fa una proposta di rilancio della scuola pubblica, anche tramite l'abolizione dei finanziamenti comunali alle scuole private".

Nel giorno, venerdì 20 maggio, in cui Cgil, Cisl e Uil scioperano per rivendicare il rinnovo dei contratti e per i diritti dei precari, i candidati di Ravenna in Comune che operano nella scuola pubblica, Raffaella de Mucci e Giorgio Stamboulis, spiegano il loro impegno per la scuola pubblica.

“Noi ci impegniamo in primo luogo perché il comune di Ravenna ridia centralità a tutto il mondo dell'istruzione con grande attenzione tanto agli insegnanti quanto agli studenti.

Per questo partecipiamo all'unico progetto politico che fa una proposta chiara e inequivocabile di rilancio della scuola pubblica, tramite l'abolizione dei finanziamenti comunali alle scuole FISM (scuole private, ndr) e attraverso la ricollocazione dei plessi scolastici in edifici pubblici al fine di evitare il pagamento di affitti onerosi ai privati. Le risorse recuperate saranno poi destinate a valorizzare una delle nostre eccellenze cioè le scuole dell'infanzia comunali che devono essere un bene comune di qualità accessibile a tutti i bambini del territorio. Ricordiamo che le “vecchie scuole materne” non sono più un servizio (come ancora pensa qualche amministratore della città), ma da oltre un decennio sono entrate a far parte del sistema formativo nazionale; pertanto la possibilità di accedere alle scuole dell’infanzia pubbliche deve poter essere garantita in forma egualitaria in tutto il territorio. Altrettanto garantita deve essere la qualità pedagogica, la varietà dell’offerta formativa e la laicità dell’approccio educativo. Il nostro scopo è investire e migliorare le scuole di tutte e di tutti.

Certo sappiamo che per molte famiglie non è possibile sostenere i costi delle strutture private, che in alcune località del forese costituiscono le uniche scuole esistenti. Per questo pensiamo di erogare, in via transitoria, dei sostegni diretti alle famiglie che ne necessitano (non ad istituzioni che ricevono già finanziamenti a pioggia) per affrontare le spese relative alle rette di frequenza della scuole private. Il nostro obiettivo rimane comunque quello di dare una risposta ai bisogni educativi dell’infanzia attraverso l’organizzazione di un’offerta di scuola pubblica, statale e comunale, a copertura di tutto il territorio.

Ravenna in Comune si conferma una lista che sostiene una scuola pubblica e laica per tutti gli ordini e gradi e che garantisce il dialogo per una scuola coinvolta nelle attività del territorio, aperta alle innovazioni”.

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