Ravenna in Comune ragiona sul proprio futuro: "Un'esperienza che non deve sparire"

"La scelta di quello che farà Ravenna in Comune dipende sia dalle scelte che faranno le persone che si riconoscono in partiti, sia da coloro che, ancora oggi, non hanno alcuna tessera di partito in tasca"

Si è riunita nei giorni scorsi l’assemblea della lista d'opposizione Ravenna In Comune. Un’assemblea che si è aperta con la relazione di Raffaella Sutter e del capogruppo in consiglio comunale, Massimo Manzoli, su quella che è stata l'attività della lista in questi anni e su quella che è la situazione politica attuale.

"Alcune riflessioni di partenza sono, nella realtà, dei dati di fatto e non delle opinioni: i partiti che hanno dato origine a Ravenna in Comune oggi si collocano in posizioni diverse, soprattutto per quanto riguarda le alleanze elettorali, come abbiamo visto nelle recenti elezioni regionali e comunali - spiega Manzoli - Ravenna in Comune è stata ed è comunque una realtà politica non riconducibile solo alla alleanza tra partiti. La sua caratteristica di essere contemporaneamente una lista civica e un accordo tra partiti nelle elezioni del 2016 è stata un punto di forza. I partiti fecero un passo indietro e lo hanno fatto in tutti questi anni di legislatura senza mai fare pressioni. Oggi è evidente che non possiamo ripartire totalmente dai partiti e dall’accordo tra di loro, ma dalla base di Ravenna In Comune e da chi in questi anni c’è stato e ha lavorato senza spaccature, anche in tornate elettorali che hanno visto alcuni di noi su fronti diversi. Non va nascosto che, all’interno dell’assemblea, le opinioni su quello che sarà il nostro futuro sono molto variegate, come sempre è stata molto variegata la presenza all’interno di Ravenna in Comune, e questo ha provocato e provocherà discussioni; ma dalla stragrande maggioranza degli interventi è emersa la volontà di continuare la discussione per portare avanti un percorso unitario".

"Se si è resa necessaria la costituzione di Ravenna in Comune nel 2016 come lista che potesse porre nella discussione politica un’idea di società differente da quella che emerge dalle politiche neo-liberiste nel nostro Paese, per molti questa esperienza non deve assolutamente morire nè sparire - conclude il consiglier - Nelle ultime settimana parecchie persone e forze esterne alla nostra lista, di altri territori, hanno espresso molta curiosità sul destino della nostra lista. Fa piacere tutta questa “attenzione” che provenga anche da fuori Comune: significa che abbiamo lavorato bene in questi anni e che abbiamo creato forte credibilità sul territorio, soprattutto su alcuni temi per noi centrali. Va ribadito che la scelta di quello che farà Ravenna in Comune dipende quindi sia dalle scelte che faranno le persone che si riconoscono in partiti, sia da coloro che, ancora oggi, non hanno alcuna tessera di partito in tasca, nel nostro Comune, senza alcuna pressione o alcun richiamo provenienti da forze esterne".

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