E55, Ancisi (LpR): "Ravenna in Europa col calesse"

Gli annunci sballati del PD sui collegamenti col nord Italia.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

E55 è la sigla di una strada europea di classe A che dovrebbe collegare da nord a sud l'Unione Europea, dalla Svezia a Brindisi e di lì in Grecia. La nuova favola di Delrio, ministro PD alle infrastrutture, sulle sorti magnifiche del tratto di E55 tra Ravenna e Mestre è talmente sballata che dovrebbe farci vergognare come italiani, prima che ravennati. Si parla infatti di come dovrebbe essere applicato, dalle nostre parti, l'Accordo Europeo sulle Grandi Strade di Traffico Internazionale (AGR) approvato a Ginevra nel lontano 15 novembre 1975.

Dal discorso di Delrio stralciamo l'E45 da Orte a Cesena la quale non c'entra niente, per quanto fatiscente, con la E55. Altra storiaccia. Accontentiamoci pure della rinnovata promessa multidecennale di rattoppare alla meglio il tratto dell'E45 da Cesena a Ravenna. Sorvoliamo pietosamente sul raddoppio dei sei chilometri di quel percorso da guerra che chiamano tangenziale nord di Ravenna, esattamente 309 Romea DIR: sarà fatto uno "studio di fattibilità", ma di progettarla, finanziarla e farla non si parla nemmeno.

Del tratto vero e proprio di E55 che ci interessa, eccome, tra Ravenna e la tangenziale A57 di Mestre, l'unica certezza è che resterà a due corsie con un'unica carreggiata. Sarà forse risanata, chissà quando, dalle buche e dai molti altri mali (insicurezza, rumore, ecc.). Ed è ormai un dato di fatto che l'autostrada Ravenna-Mestre non si farà mai. Sarebbe d'impatto ambientale insostenibile, senza contare la barca di miliardi (di euro) che il Governo non ha nessuna intenzione di metterci, né saprebbe dovrebbe prendere. Il vice-sindaco continua ad alzare la voce sui giornali senza che nessuno lo consideri.

E allora ci andiamo in calesse in Europa? Fagnani, assessore PD di Ravenna ai lavori pubblici, si è sbracciato a rassicurare i suoi concittadini, rivelando che il presidente PD della Regione Bonaccini sostiene la "necessità di realizzare la Ferrara-mare nel tratto Alfonsine- Ferrara". In effetti, in mancanza dell'infattibile E55 si può arrivare nel nord Italia e in Europa coi mezzi a motore solo che si completi la superstrada Ravenna-Ferrara, da cui, tramite l'A13, si diramano tutte le autostrade verso ovunque (la superstrada Ferrara-mare, che arriva a Porto Garibaldi, è peraltro un'altra cosa). Ne mancano solo due "pezzi": 15,9 chilometri tra Ravenna ed Alfonsine e 16,5 tra Argenta e Ferrara. Guarda caso: la Regione vuole solo il secondo pezzo; Bonaccini stava parlando all'inaugurazione della tangenziale ovest di Ferrara; a Ravenna non ci sono tangenziali nel senso della parola; tra Ravenna e Alfonsine, tre paesi (Camerlona, Mezzano e Glorie), massacrati dal traffico micidiale della Reale, bypassati anni fa da Alfonsine col permesso del sindaco Mercatali, aspettano da una vita il loro pezzo di superstrada.

Eppure, ce la stanno raccontando anche stavolta, due mesi prima delle elezioni: "Maxiprogetto dell'ANAS per potenziare, sistemare e rendere più sicura la E55". Peccato che la E55 non esista.

Alvaro Ancisi, capogruppo Lista per Ravenna

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