rotate-mobile
Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica

Minichini (LpRa): "Ravenna, la cittá degli “imbuti” stradali"

"Percorrendo le strade al ritmo della “processionaria”, più c’è l’intasamento, più alta è la concentrazione di polveri sottili"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Un cittadino ravennate mi ha inviato via mail una lettera, che ha dir poco rappresenta una situazione grottesca: "…La misura sul posto di via C. Battisti, ma anche di via Ercolana, è un corsello centrale di 2,80 e due parcheggi laterali di 2.00 -2.10. Non esiste in alcuna normativa al mondo, che il corsello centrale con due parcheggi laterali, sia meno di 3.50, figuriamoci una strada cittadina. Questo risultato è stato ottenuto però dal Comune di Ravenna, in via Ercolana, Via Cesare Battisti, e non solo, con 2,80 metri. Merito del nuovo che serpeggia dalle parti dell'Amministrazione? Ricerca di un nuovo guinness dei primati, da portare in televisione? Non so. So solo che per far risultare più parcheggi in vista della chiusura di piazza Kennedy, sono stati ridotti i corselli stradali del Centro storico, mentre i cittadini hanno dovuto tirare la cinghia, non quella del motore delle auto. Non fosse perché è già la seconda volta che mi spaccano gli specchietti, francamente me ne fregherei, ma siccome costano 150 euro cadauno, se dura così, sono preoccupato dell'andazzo, visto che ci vado spesso e ho amici che vi abitano. Non vorrei poi che un vigile, passando, mi facesse la multa perché ho lo specchietto rotto! Non vorrei che la prossima volta sfregiassero la macchina di mia moglie, allora sì che son dolori. Fosse la mia, lascerei perdere. Se poi da via Ercolana cerco di immettermi in via Cesare Battisti, la prima auto parcheggiata vicino alla curva è talmente vicina che devo far manovra da fermo. Se ho il furgoncino, che uso ogni tanto per il giardinaggio, semplicemente rinuncio, perché non giro, me lo tengo com'è. Ora, non ho dubbi che esiste chi ha moltiplicato pure i pesci, i pani, ma i parcheggi e le strade del Centro Storico non li si potrebbe avere normali, almeno quelli?".

Non credo ci sia altro da aggiungere, d'altronde basta vedere come hanno ridotto via Panfilia ove al mattino, fin da Ponte Nuovo, si vedono le "lumache" al lato della strada che ti sorpassono, poiché si concentra tutto il traffico per l'accesso in città proveniente dalle località a Sud e ad Ovest di Ravenna. Senza contare l'uscita dalla città nelle ore pomeridiane, quindi il ritorno, utilizzando l'"imbuto" del tratto di via Cesarea fino all'incrocio con via Mangagnina. Tutto ha una logica, comunque, anche se da mente contorta. Ravenna è una città con parcheggi pressoché tutti a pagamento, allora si sacrificano strade, si fanno degli obbrobri, per creare la percentuale di parcheggi con sosta libera come previsto dal codice della strada. Forse a Palazzo Merlato non hanno ancora compreso che, percorrendo le strade al ritmo della "processionaria", più c'è l'intasamento, più alta è la concentrazione di polveri sottili.

Pasquale Minichini (LpRA)

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Minichini (LpRa): "Ravenna, la cittá degli “imbuti” stradali"

RavennaToday è in caricamento