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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Politica

Ravenna seconda in Italia per morti sulle strade: "Viabilità degradata"

La ricerca “Ecosistema Urbano” sulla qualità ambientale della vita nei capoluoghi di provincia dell’Italia, condotta sui dati del 2014 da Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerche Ambiente Italia e il quotidiano Sole 24 Ore, pubblicata la settimana scorsa, pone Ravenna sul podio di una classifica infausta

La ricerca “Ecosistema Urbano” sulla qualità ambientale della vita nei capoluoghi di provincia dell’Italia, condotta sui dati del 2014 da Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerche Ambiente Italia e il quotidiano Sole 24 Ore, pubblicata la settimana scorsa, pone Ravenna sul podio di una classifica infausta: il maggior numero dei morti per scontri o investimenti sulle strade. Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio comunale, commenta i dati.

"A fronte di una media nazionale di 4,5 vittime ogni 100 mila abitanti, Ravenna è al secondo posto con 10,86, il doppio. La precede sul podio Enna e la segue Lucca. Le ultime (si fa per dire) cinque in classifica si collocano tra l’1,07 della Spezia e lo 0,75 di Salerno, intorno a dieci volte di meno. È un dato che non si presta ai soliti distinguo, essendo peraltro scientifico: non riguarda gli altri Comuni della provincia di Ravenna, ma solo il capoluogo; non si può parlare di una minore disponibilità degli abitanti di altre regioni a denunciare gli eventi negativi che subiscono nella propria città, perché in nessuna parte d’Italia i morti su strada passano inosservati alle autorità; e nemmeno sostenere che a Ravenna la propensione a violare il codice della strada sia maggiore rispetto ad altri 103 capoluoghi di provincia su 104. È invece certo che la mobilità sulle strade ravennati è martoriata e funestata da una viabilità, urbana ed extraurbana, tra le più mortificanti e pericolose, che in questi anni ha subìto anche un clamoroso maggiore degrado", sottolinea Ancisi. 

"Al riguardo, le denunce e le proposte dell’opposizione, in primis di Lista per Ravenna, sulle scelte politiche strategiche e di bilancio dell’amministrazione comunale e sui punti più dolenti per la sicurezza stradale, potrebbero comporre un volume non esiguo. Se ne può discutere, ma è fuori dubbio che, nel consuntivo con cui la giunta Matteucci si presenta al giudizio degli elettori, dopo cinque anni di governo locale totalitario e in continuità con il mandato quinquennale precedente dello stesso sindaco, questo dato rappresenta, tra i tanti, un punto negativo in rosso sangue - prosegue il capogruppo -. Ci piacerebbe che l’assessore alla Mobilità, Liverani, candidato alla successione di Matteucci in campagna elettorale permanente su tutto e su niente, mostrasse almeno di averne coscienza. Abbiamo inteso invano, per una settimana, che ne desse conto nella comunicazione pluriquotidiana alla stampa delle sue gesta, vere o fittizie; e che, magari, assumesse qualche impegno preciso affinché, nei prossimi cinque anni, si muoia di meno sulle strade di Ravenna, o non si muoia. Impegni precisi, non promesse, non slogan sindacali di piazza; tanto meno annunci di provvedimenti “simbolici”, ma fuori legge".

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