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Rigassificatore, Mastacchi (Rete civica): "I lavori non rispettano il nulla osta del Ministero"

L'interrogazione del consigliere regionale riguarda la nuova posizione di punto di entrata e impianto di regolazione del progetto: "Il Ministero non ha modificato il nulla osta per tenere conto della modifica"

Il capogruppo di Rete Civica - Progetto Emilia-Romagna Marco Mastacchi con un’interrogazione alla Giunta della Regione Emilia-Romagna chiede di sapere "se è a conoscenza che i lavori del progetto per il rigassificatore stanno procedendo senza rispettare il nulla osta rilasciato dal Mise in data 6 luglio 2022 e se non ritenga necessario, e nel caso in che tempi e con quali modalità, intervenire affinché il progetto, che è in fase di realizzazione da parte di Snam, rispetti la condizione che tutte le opere siano realizzate in conformità al progetto".

Come rileva Mastacchi, il progetto del rigassificatore consentirà lo stoccaggio e la vaporizzazione di gas naturale liquido (GNL) da trasferire, tramite una condotta di allaccio, alla rete di trasporto esistente. "Il nulla osta rilasciato dall’allora Ministero dello Sviluppo Economico (oggi Ministero delle Imprese e Made in Italy) è subordinato a che tutte le opere siano realizzate in conformità al progetto - spiega Mastacchi - nella quale il 'punto di entrata (PDE) e impianto di regolazione DP 100-75 bar' è collocato poco lontano dal villaggio Teodorico, a Punta Marina". 

Tuttavia, "il Comune di Ravenna e un privato hanno evidenziato problematiche di sicurezza, ambientali e paesaggistiche, oltre a una eventuale riduzione del valore degli immobili di progetto nel piano urbanistico in corso di approvazione entro l’anno, che hanno indotto Snam a decidere che quell’impianto fosse ricollocato, con delibera del Consiglio Comunale di Ravenna, a circa 700 m a sud-ovest rispetto alla posizione originaria, in prossimità di Via dell’Idrovora - prosegue il consigliere di Rete Civica - Il Ministero non ha però modificato il nulla osta per tenere conto della modifica e della nuova posizione e il progetto approvato dal Comune di Ravenna, che è in fase di realizzazione da parte di Snam, non rispetta la condizione per la validità del nulla osta che è subordinato al progetto di luglio 2022". 

"Esistono inoltre altre criticità - conclude Mastacchi - già segnalate in precedenza inerenti il progetto, che ad oggi non risultano ancora superate, come ad esempio, che si dovrà immettere aria nel flusso del metano per correggere il potere calorifico del gas (non azoto come poi ha replicato Snam: nel documento è proprio scritto aria!). Si creerà una miscela esplosiva? Possibile, anzi probabile, e allora? Se si rispetta la condizione si rischia l’esplosione ma se non la si rispetta non si hanno le carte in regola! Riassumendo c’è un decreto ministeriale che stabilisce che debbano essere obbligatoriamente rispettate le condizioni, indicate nel nulla osta, che dichiara che tutte le opere devono essere conformi al contenuto di un documento di progetto pieno di errori". 

Una simile interrogazione rivolta al sindaco di Ravenna De Pascale è stata depositata dalla consigliera comunale Veronica Verlicchi (La Pigna). "É necessario che il Comune si faccia parte attiva affinché l'opera sia in regola con tutti i dispositivi normativi", ha detto Verlicchi.

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