"I ritrovamenti di Piazza Bernardi devono tornare ad essere un bene per tutti"

"Visto che ora l’attrattiva è “sbucata” all’improvviso, bisogna cogliere la palla al balzo e ridare sfoggio di ciò che resta del nostro simbolo, la Torre dell’Orologio, e ridarlo quindi alla comunità”.

La Lista Civica Prima Castello dice la sua in merito ai ritrovamenti delle fondamenta della Torre, simbolo del paese, e del Ponte scoperti in Piazza Bernardi durante i lavori di rifacimento della piazza, e lo fa per voce del suo coordinatore Jacopo Berti e dei due consiglieri comunali Marco Cavina e Michael Quercia. “A nostro parere, i ritrovamenti devono tornare ad essere un bene per tutta la comunità, soprattutto per il fatto che rappresentano gli unici reperti del simbolo del nostro paese, la Torre dell’Orologio, distrutta durante la guerra. La nostra idea è quella di ridiscutere il progetto della piazza, inserendo in esso anche la valorizzazione delle ultime scoperte del sottosuolo castellano”, spiegano i rappresentanti della civica castellana.

Proseguono quindi: “Il paradosso è che nonostante tutti sapessero cosa ci fosse nel sottosuolo, nessuno nell’Amministrazione ha pensato a cosa fare, e non ha inserito nulla in merito nel progetto di rifacimento. Già da anni si parlava di riportare alla luce le fondamenta della torre, ma durante la discussione del progetto della piazza, nessuno ne ha più parlato. A quanto pare, si è evitata la discussione per arrivare il prima possibile alla conclusione del progetto e poter quindi accedere in tempo ai fondi sbloccati dal patto di stabilità”.

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“Inoltre, con il riconoscimento a status di “Città d’Arte” del comune di Castel Bolognese, crediamo sia necessaria e fondamentale la rivalorizzazione dei nostri beni culturali e storici. Sarebbe bello avere le fondamenta della nostra torre sempre visibili a tutti. Partendo dal presupposto che la costruzione ex-novo della torre è impossibile, per lo meno accontentiamoci del ridare luce ai suoi basamenti”. Concludono quindi Berti, Cavina e Quercia della Lista Prima Castello: “Sarebbe il caso di ridiscutere il progetto della piazza. Si vuole pedonalizzare il centro del paese, pur non avendo attrattive valide. Visto che ora l’attrattiva è “sbucata” all’improvviso, bisogna cogliere la palla al balzo e ridare sfoggio di ciò che resta del nostro simbolo, la Torre dell’Orologio, e ridarlo quindi alla comunità”.

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