Rolando (Lega Nord) contro il nuovo comitato antifascista: "Uno specchietto per le allodole"

Non si placano le proteste dell'opposizione sulla proposta del sindaco di costituire un comitato antifascista, che ha visto il primo passo in un incontro pubblico

"Ci sono problemi in tutta la città, ma nonostante ciò il primo cittadino De Pascale preferisce incentrare la discussione pubblica sulla creazione del Comitato Antifascista. Forse per lui è più facile parlare di ideologie sbagliate e giuste, piuttosto che mettere mano ai veri problemi della città". Non si placano le proteste dell'opposizione sulla proposta del sindaco di costituire un comitato antifascista, che ha visto il primo passo nell'incontro pubblico che si è svolto lunedì sera a Casa Melandri. 

“Lunedì sera ho voluto partecipare all'incontro sulla costituzione di un comitato antifascista - spiega il consigliere comunale della Lega Nord Gianfilippo Rolando - Ho voluto in diversi casi esprimere la mia opinione come contributo democratico alla discussione, nonostante io sia assolutamente contrario alla costituzione del comitato. Nodo principale del mio intervento è che per coerenza, chi ripudia il razzismo, non può catalogare le morti fra quelle di serie A e quelle di serie B a seconda della provenienza geografica o dell’ideologia che le perpetrava. E sempre per coerenza, credo che andrebbe riconosciuta come male assoluto anche l'ideologia comunista. Per questo durante l’incontro, mentre il sindaco proponeva di far firmare “un’autocertificazione di antifascismo” a coloro che volessero noleggiare una sala comunale, ho proposto di certificare di essere, oltre che antifascista, anche anticomunista".

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Conclude il consigliere Rolando: "La mia è una battaglia di buonsenso. Bisogna partire dal punto che tutte le ideologie totalitarie hanno sbagliato e hanno fatto danni. Il negare e osteggiare uno solo dei due estremismi non fa altro che esacerbare la situazione. Se a Ravenna si vuol mettere al bando il fascismo, venga fatto altrettanto anche per il comunismo. E comunque questa discussione, punto focale del mandato di De Pascale, è solo il solito specchietto per le allodole per allontanare il focus dei cittadini dai veri problemi della città".

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