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Salimbeni fonda un nuovo gruppo di idee e azione: nasce "Società Aperta"

"Uno strumento nato per far crescere la consapevolezza dell’importanza di costruire una società aperta, pensata sulle esigenze delle persone e delle comunità locali"

Nasce a Ravenna “Società Aperta”, un nuovo gruppo civico informale di idee e azione voluto da Adriana Castellano e Nevio Salimbeni, che lo definiscono "uno strumento nato per far crescere la consapevolezza dell’importanza di costruire una società aperta, pensata sulle esigenze delle persone e delle comunità locali favorendone modalità partecipative territoriali non separate dagli eventi globali, dentro una logica di rilancio e riscrittura del sogno europeo".

"Il gruppo nasce per pensare (e fare) attività sul territorio partendo dal basso ben lontano dalle ideologie – afferma Salimbeni – Non si tratta quindi di una delle tante iniziative che nascono con scopi elettorali o congressuali e partitici. Vorremmo provare a essere un primo nucleo di pensiero e azione per organizzare energie libere che vogliono parlare di cosa potrebbe essere oggi l’Europa, della mobilità sociale dei giovani, della transizione ambientale necessaria nei fatti, dei diritti civili e dei temi etici del “fine vita”, del rapporto tra formazione/innovazione e lavoro, della responsabilità individuale e collettiva nella gestione delle comunità locali, delle opportunità d’integrazione per le fasce meno protette della popolazione”.

"La politica come l’abbiamo conosciuta negli ultimi anni ha stancato noi e la gran parte della gente – aggiunge Castellano – Se vogliamo provare a salvare e rinnovare forme di partecipazione, dobbiamo ripartire dal fare attività per le strade e nei mercati, prendere contatti con le persone reali, scommettere sulla voglia di cambiamento positivo che ancora esiste e offrire occasioni di approfondimento su quei temi che, se agitati e non risolti, possono alimentare chiusure, paure ed egoismo collettivo”. Per questo, come conclude il manifesto, “ogni persona può portare la sua storia e incrociarla liberamente con quella degli altri”.

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