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Salvini a Cervia, un fiume in piena contro i 5 Stelle: "Voterebbero anche il Governo Topolino pur di non andare a casa"

Come da tradizione Matteo Salvini ha poi chiuso il suo intervento cantando Romagna Mia sul palco insieme ad Annalisa Minetti

Foto Argnani

"I Cinque stelle? Hanno minacciato le dimissioni per dieci volte. Ma ormai sono rassegnato a votare nel 2023, il motivo? La metà dei parlamentari dei 5 Stelle voterebbe anche il governo Topolino pur di non andare a casa". Non usa mezzi termini Matteo Salvini, ospite sabato sera alla festa della Lega di Cervia-Milano Marittima e intervistato da Bruno Vespa, contro il Movimento 5 Stelle. "Se uscissero dal Governo, non sarebbe sicuramente un dramma per l'Italia. Ce ne faremmo tutti una ragione. Ma tranquilli, non usciranno dal Governo perché la poltrona non la mollano..."

Matteo Salvini, davanti a una nutrita folla in riviera, ha parlato anche del reddito di cittadinanza che come al solito continua a far discutere: "C'è poco da fare, il reddito di cittadinanza è un incentivo al lavoro nero e alla disoccupazione e quindi va rivisto". Bruno Vespa si è poi soffermato sulle elezioni in Calabria: "Cosa succederà?" è stato chiesto al leader della Lega, che ha tagliato corto: "Cosa succede? Che vinciamo con Occhiuto", escludendo così fratture con Fratelli d'Italia.

Bruno Vespa ha poi chiesto a Salvini come intenda modulare l'unità del centrodestra, prima dal punto di vista del Governo e poi nazionale in vista delle prossime elezioni politiche. "Stiamo lavorando a delle liste uniche - ha risposto il leader del Carroccio - bisogna semplificare, velocizzare e perché insieme contiamo di più. Però prima io e Silvio lo facciamo e poi veniamo a raccontarvelo..." ha detto sorridendo Salvini. "L'importante è fare squadra. Per me l'unità del centrodestra viene prima di tutto. La Lega spesso fa tanti passi indietro, ma non è che possiamo fare sempre un passo indietro. La Lega è argine democratico dentro questo governo".

"Bravo, risposta perfetta" gli ha risposto il Cavaliere, ospite con Milano Marittima in diretta telefonica.  Proprio Silvio Berlusconi, infatti, ha voluto salutare telefonicamente la folla di Milano Marittima: "Buonasera a tutti, e un abbraccio affettuoso a Matteo. Mi spiace davvero di non poter essere fisicamente con voi, è un luogo che conosco molto bene, dove ho lavorato molte estati. Il mio rapporto con la Lega è trentennale, insieme abbiamo fatto un grande lavoro in 10 anni di governo e oggi governiamo insieme la maggior parte delle regioni italiane - ha detto il Cavaliere - Con Salvini ho un rapporto affettuoso e assolutamente onesto. Insieme a Matteo mi sono confrontato su molti temi, ha una grande capacità di leadership che ha accentuato negli ultimi mesi quando ha deciso di farsi carico di rappresentare il centrodestra".

Vedute diverse, invece, su vaccini e Green Pass. "Sono assolutamente favorevole all'obbligo vaccinale per medici e insegnanti - ha detto Berlusconi. Rispetto le opinioni altrui, del resto se fossimo sempre d'accordo saremmo nello stesso partito". Diversamente, invece, la pensa Salvini molto dialogante con i manifestanti "No Green Pass" che hanno sfilato nelle città italiane. "Se ci sono 10mila persone in piazza il 31 luglio, vanno capite. Non credo siano fascisti o no-vax. Semplicemente chiedono diritti e il dovere della politica è ascoltarli" dice Salvini. Sul Green Pass, invece, "ho detto a Draghi di guardare i numeri, non massacriamo la stagione turistica. Se i numeri ci diranno di intervenire interveniamo ma non entriamo a gamba tesa oggi. Dio non voglia, ma se la situazione peggiora tra 20 giorni interveniamo".

Come da tradizione Matteo Salvini ha poi chiuso il suo intervento cantando Romagna Mia sul palco insieme ad Annalisa Minetti.

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