rotate-mobile
Lunedì, 20 Maggio 2024
Politica

Sanità a Ravenna, Spadoni (Udc): "Impostazione filo-sovietica"

La forte stretta sulle prescrizioni di esame a “ rischio di inappropriatezza ”, - sono previste   ben 240 prestazioni da limitare ,  -  mina la struttura  universalistica del nostro sistema sanitario.

La forte stretta sulle prescrizioni di esame a “ rischio di inappropriatezza ”, - sono previste   ben 240 prestazioni da limitare ,  -  mina la struttura  universalistica del nostro sistema sanitario. Lo stato invece di colpire gli sprechi tarando una spesa media di riferimento  attraverso costi standard applicabili all’intera rete dei presidi sanitari del  Paese e al posto di seguire le innumerevoli opere pubbliche formate da ospedali e strutture sanitarie incomplete e gradualmente giunte  alla fatiscenza, abbassa la sua scure sulle prestazioni sanitarie.  

Siamo consapevoli delle difficoltà in termini di sostenibilità della spesa e del forte impatto di questa sui bilanci regionali,  ma siamo altrettanto convinti come occorra  partire da un’analisi più attenta delle criticità da superare per consentire una più uniforme erogazione del Livelli di assistenza sul territorio. Lea, i cui discutibili risultati così disparati nei vari territori sono imputabili alle regioni cui competono precipui compiti di programmazione e di organizzazione.  

Il provvedimento legislativo in oggetto, tra l’altro, non mette in discussione solo le prestazioni a discapito dei cittadini, fatto di per sé molto grave, ma si scaglia non troppo velatamente anche contro i medici  accusati di superficialità nella conduzione della loro attività d’istituto specie nella parte diagnostica  e prescrittiva, sino alla minaccia di possibili sanzioni pecuniarie a carico dei professionisti. Un’impostazione filosovietica, irrispettosa del diritto alla salute, quale bene primario, sbagliata concettualmente perché tenta di nascondere in modo subdolo le criticità più evidenti che le regioni non sono state in grado di risolvere e, non ultimo,  utilizza l’arma del ricatto nei confronti dei  suoi medici  professionisti  i quali, deontologicamente, possono esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento.

Siamo di fronte, dunque, a un nuovo caso di  estremismo  e questo provvedimento assurdo lo conferma poiché nella sua applicazione non controlla né tantomeno razionalizza la spesa pubblica, mentre, invece va a colpire soprattutto il concetto di pari opportunità di salute, riducendo la qualità delle prestazioni. Ancora una volta a pagarne le spese saranno i tanti cittadini meno abbienti con un trattamento minimo di pensione.  La sinistra, per definizione, storia  e tradizione, non è vicina  alle classi più deboli?  


Gianfranco Spadoni, Consigliere provinciale Ravenna

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sanità a Ravenna, Spadoni (Udc): "Impostazione filo-sovietica"

RavennaToday è in caricamento