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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Politica

Sanità, Bombardi (Pd): “Pazienti della stessa famiglia divisi tra più medici, si trovi una soluzione”

Il consigliere democratico: "Avere un unico medico di base nell’ambito dello stesso nucleo familiare si traduce in un reale e concreto sostegno per le famiglie"

Nella prossima seduta del Consiglio comunale di Ravenna verrà presentato un question time del consigliere PD Igor Bombardi in merito all’assegnazione temporanea del medico di base nella casa della salute di San Pietro in Vincoli. 

"Tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 alcuni medici di famiglia convenzionati con ASL Romagna che avevano accettato di trasferire il loro ambulatorio presso la Casa della Salute di San Pietro in Vincoli, hanno lasciato il servizio avendo maturato i requisiti per il pensionamento e i pazienti, come previsto dalla legge hanno avuto la possibilità di scegliere il nuovo medico di fiducia. Ora però - riferisce il consigliere dem - alcuni di quelli subentrati sono assenti per motivazioni giustificate e vi è un’evidente difficoltà a reperire medici disposti a ricoprire il loro ruolo. Pertanto i pazienti sono stati suddivisi e assegnati ad altri medici, distribuendoli d’ufficio tra quelli in grado di assumerli in carico".

“Quando si è chiamati a compiere scelte che riguardano il benessere delle persone – afferma il consigliere PD Igor Bombardi –  è doveroso ricordare, anche se le norme non sono prescrittive, che avere un unico medico di base nell’ambito dello stesso nucleo familiare si traduce in un reale e concreto sostegno per le famiglie. I pazienti ne beneficiano in termini di pratiche quotidiane quali facilitare l’assistenza, economizzare i lunghi tempi di attesa, gestire le problematiche relative all’intera famiglia".

"Ora il criterio di suddividere i pazienti della stessa famiglia tra più medici, seppur operanti all’interno della stessa casa della salute, ha creato molti disagi. Soprattutto per le zone più rurali e decentrate del nostro comune il medico di base è una figura a cui i pazienti affidano un ruolo di fiducia e sostegno e questa scelta non può essere accettata. Chiedo pertanto al sindaco e alla giunta – conclude Bombardi - di attivarsi per la risoluzione di questa problematica situazione, frutto forse di poca attenzione nell’analisi del problema e nella ricerca di una sua efficace soluzione.”

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