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Sanità, Marchiani (M5s) sull'ospedale di Lugo: "Servono fatti e non parole"

Osserva il pentastellato: "La pandemia ha anche messo in evidenza le politiche perpetrate negli anni a danno della Sanità Pubblica e dei cittadini"

"Fatti e non parole" sul futuro dell'ospedale di Lugo. L'esclamazione è a firma del pentastellato Mauro Marchiani, che argomenta la sua considerazione: "Dopo mesi di torpore, silenzi e negazioni, protratti da questa maggioranza sulla questione Sanitaria Lughese, diviene oggi intollerabilel’annuncio dai toni solenni di una grande svolta in quel dell’ospedale di Lugo, facendo credere di aver elaborato nelle segrete delle stanze della Rocca le soluzioni annunciate via stampa e social web. Le nomine proposte recentemente dal dirigente dell'Ausl Romagna Tiziano Carradori sono vacanti da anni, troppi in verità".

"Gli stessi attori protagonisti che non hanno controllato e agito prima, ora plaudono, non rendendosi conto che “battono” le mani ad una loro pregressa incapacità di vigilare su quello che ora si evidenzia chiaramente come fosse in atto un depotenziamento attuato e vissuto nell'Ospedale di Lugo - prosegue Marchiani -. La pandemia ha messo in risalto da quali cause derivi la tragedia che si consuma nella sanità pubblica. La pandemia ha anche messo in evidenza le politiche perpetrate negli anni a danno della Sanità Pubblica e dei cittadini che oggi, colpevolmente ignari, soccombono innanzi ai dettami più che al virus. E il diritto alla salute è la base per una convivenza civile. Gli unici che programmaticamente hanno investito in più sulla sanità a livello nazionale sono i 5 Stelle, e con fatti, non parole. Fatti riscontrabili, invece di tante belle parole autocelebrative e autoreferenziali".

Prosegue il pentastellato: "Il lavoro incessante delle forze di minoranza che con alto senso di un dovere civico sentito da rivolgere a tutta la comunità, hanno sollecitato più e più volte la giunta nell’intento di sensibilizzarla del dover constatare di quale situazione preordinata vigente e presente operativamente a Lugo, nel suo presidio ospedaliero (o nosocomio) e, di tutta risposta, negando e negandosi, sentir le continue affermazioni della validità delle scelte politiche attuate (forse più servizi-meno posti letto?) perchè “tutto va bene”. E di conseguenza la percezione diffusamente sentita e che con facilità si assume, è che sembra possa configurarsi una volontà di mentire sapendo di mentire o forse non si rendevano conto della situazione in cui versava l’ospedale?"

Prosegue Marchiani: 2E nuovamente oggi con quel contraddistinto spirito autocelebrativo di una pura propaganda politica si assumono onori e meriti senza minimamente riconoscere l’onore delle armi alle minoranze le quali pienamente partecipative nel sospingere le nuove politiche adottate e volte al ripristino di quelle logiche di strategicità del presidio e sua necessarietà, si sono spese per ripristinare quello che dovrebbe esser stato fin da ieri. Oggi per puro spirito di propaganda politica, il merito è tutto loro, e alle minoranze non gli vogliono neanche riconoscere l'onore delle armi.  Eppur è' ancora in sospeso la richiesta di nominare una Commissione apposita sulla sanità già richiesta da oltre un mese".

"Così ancora una volta questa maggioranza, constatata la imminente crisi di consensi, issa la “bandierona” dell’autoreferenzialità per farla sventolare ad appannaggio del proprio elettorato e non dei propri cittadini, altresì sortendo effetto di mascheramento del perpetrato fino ad oggi, mostrando ancor di più la propensione innata nel porre un distinguere tra proprio elettorato e tutti i cittadini - conclude -. Quando vedrò l'ospedale di Lugo completamente ristrutturato e funzionante, con organico completo e file di attesa inferiori alle medie allora si che potremo dire che la sanità locale funziona. Ricordo che su alcune specialità già nel periodo pre Covid c'erano file di attesa lunghissime per l'esattezza un anno 3 mesi e 10 giorni. È vergognoso la sanità locale andava male prima del Covid ora è al collasso. Mi auguro che prendano un bel caffè e “Si sveglino!” la strada è ancora molto lunga".

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