Venerdì, 14 Maggio 2021
Politica

Sanità ravennate nel caos, FdI: "Pronto soccorso da potenziare e medicina territoriale carente"

"Dirigenti medici non prontamente sostituiti, investimenti insufficienti, macchinari particolarmente datati soprattutto nelle strutture della medicina d’urgenza"

"Un pronto soccorso da rinnovare e potenziare, organici medici da riportare a condizioni minime di operatività, macchinari vetusti e una rete di medicina territoriale particolarmente carente". Queste, affermano in coro i due consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri e Michele Barcaiuolo, sono le condizioni della sanità ravennate, "forse il territorio maggiormente in crisi dell’Ausl Romagna che, al di là della sua sede legale, non ha strutture di particolare rilievo in questa provincia. Una sanità in grave sofferenza: dirigenti medici non prontamente sostituiti, investimenti insufficienti, macchinari particolarmente datati soprattutto nelle strutture della medicina d’urgenza. Una situazione che non è mai stata adeguatamente sottolineata - continuano i due esponenti di Fratelli d’Italia - quasi a testimoniare l’impossibilità di far emergere inefficienze gravi, soprattutto in ambito sanitario, in una provincia che si sta dimostrando, più di altre zone della Regione, un vero e proprio feudo rosso”.

"Se alla situazione sanitaria vera e propria si aggiungono i numerosi articoli che hanno raccontato di un impatto particolarmente duro del Covid in questa seconda ondata nelle strutture per anziani del territorio e i numerosi allarmi su liste d’attesa prossime all’esplosione per prestazioni diagnostiche e visite specialistiche, il quadro sembra oltremodo chiaro - concludono - Cosa aspetta il Presidente Bonaccini per occuparsi concretamente di questa provincia? E quando i cittadini ravennati prenderanno coscienza dei disegni politici portati avanti sulla loro pelle?".

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