Anche Mattia Santori tra le sardine di Faenza: "La Lega sta andando incontro ad una sconfitta culturale"

Dopo la creazione del brano "6000 Siamo una voce", l'inno ufficiale delle sardine lanciato dal Mei, il movimento ha deciso di riunirsi di fronte al Duomo di Faenza

Foto di Niccolò Bosi

Sono scese in piazza nel tardo pomeriggio di sabato anche per le sardine faentine, in vista dell'arrivo in città di Matteo Salvini domenica 5 gennaio. Dopo la creazione del brano "6000 Siamo una voce", l'inno ufficiale delle sardine lanciato dal Mei, il movimento ha deciso di riunirsi di fronte al Duomo di Faenza. "Come è profondo il mare", di Lucio Dalla, ha preceduto l'inizio della manifestazione. "Siete un mare super colorato e bello, alla faccia di chi dice che il mare in Romagna fa schifo - è la voce di uno degli organizzatori -. Siete qui non per fare selfie con qualcuno, ma per un'idea di società e di politica, diversa da quella che stanno cercando di farci passare".

"Non ci meritiamo slogan, ma di più - è stato evidenziato -. C'è chi sta sfruttando fatti di cronaca per metterci gli uni contro gli altri e come sempre in questo modo a rimetterci sono le minoranze, di genere, di sesso o di colore di pelle. Gli slogan non ci interessano e per questo siamo venuti in Piazza. E' il momento che gli indifferenti vengano messi di fronte all'evidenzia. Dove la cittadinanza è attiva il populismo non arriva ed è verissimo. La dimostrazione migliore l'abbiamo dato scendendo in Piazza". Poi la stoccata alla Lega: "Loro verranno domenica. Noi non abbiamo voluto strumentalizzare".

Sul palco è salita anche la 24enne Rama: "Ogni giorno mi guardo intorno e mi chiedo perchè tanto odio. Eppure nessuno nasce odiando. A scuola ci hanno insegnato che esiste una sola razza, quella umana. Ma qualcuno vuole farci credere che esiste un "noi" ed un "loro". "Noi" rappresenta gli italiani, quelli puri, "loro" gli invasori, i ladri, gli stupratori, chi ha tolto lavoro e la causa dei problemi dell'Italia. Questo è ciò che vogliono farci credere. In questo mondo stiamo diventando cinici e duri, perdendo umanità e valori etici. Questo clima di odio non è più tollerabile. Basta tollerare l'intollerabile. Bisogna avere il coraggio di parlare e non voltarsi dall'altra parte. Il mondo appartiene a chi sa amare o osa sognare. Uniti si può fare tanto, eliminare l'odio, l'intolleranza e il razzismo. Quest'ultimi sono figli dell'ignoranza. Non bisogna essere complici o spettatori. Bisogna solo scegliere da che parte stare. I promotori dell'odio, del populismo, del nazionalismo e del sovranismo hanno solo urlato più forte".

Sul palco è salito anche Mattia Santori, il creatore del movimento delle Sardine: "E' una Piazza bella non solo per l'architettura, ma per le persone. Quel che sta succedendo ha a che fare con la parola percezione. Il 13 novembre eravamo impauriti che l'Emilia Romagna fosse leghista e che fanno politica per propri fini in una maniera che non ha niente a che vedere con la parola politica. L'indomani abbiamo scoperto che c'è un'altra realtà, già esistente, ma sommersa da un velo. Ma se ne sta riprendendo la giusta percezione. E questo ha stupìto tutti". Santori ha parlato di "momento epocale. Siamo i partigiani del nuovo millennio. Non dobbiamo mai abituarci all'ingiustizie, di qualsiasi tipo. E domani questa realtà sarà ancora presente, per creare un futuro migliore. Ci hanno chiesto se vogliamo fondare un partito, ma questo è già un partito in prima persona, che non ha bisogna di leader e vertici. Ha semplicemente bisogno di persone che vogliono garantire una società migliore".

Questa, ha aggiunto Santori, "è la più bella campagna elettorale degli ultimi trent'anni perchè fatta da un partito di persone individuali che portano un messaggio e che non hanno bisogno di voti, ma semplicemente di uno spazio fisico e di un dato non manipolabile. Davanti a questa bellezza nessuno potrà dire nulla. Noi non abbiamo tempo per giocare". Ha quindi concluso: "La Lega sta andando incontro ad una sconfitta che, ancora prima che elettorale, è culturale. Gli abbiamo dato un calcio in faccia simbolico che prima di riprendersi ne passeranno di mesi. E non c'è strategia mediatica che tenga. Il 18 e il 19 gennaio ci sarà quindi una grandissima festa in Piazza VIII Agosto a Bologna, con 3mila persone che hanno fatto una donazione per garantire uno spettacolo a 35mila persone. Sarà inserita nel weekend "Sardina ospita Sardina" in cui chiunque è invitato ad aprire le proprie porte, perchè arriveranno tante persone fuori dall'Emilia Romagna. A noi interessano le relazioni umane, che saranno indissolubili. Abbiamo bisogno di una società forte". Chiusura con "Bella Ciao", tutti in coro.

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