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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Politica

Lega divisa sul progetto Agnes. Rolando: "Nessun problema". Ercolani: "Uno dei due è nel partito sbagliato"

Quello sul parco eolico sarebbe solo l'ultimo terreno di scontro fra i consiglieri ravennati Ercolani e Rolando. Le voci di una spaccatura vengono però allontanate dai segretari Cacciatore e Zandoli: "Nessuna spaccatura, c'è libertà di pensiero"

Emergono i contorni di una divisione in casa Lega a Ravenna, e forse non solo. Da tempo in città, e specialmente per chi segue le vicende interne al Consiglio comunale, si percepisce una sorta di 'spaccatura' fra i due consiglieri eletti del Carroccio: il capogruppo Gianfilippo Nicola Rolando e Giacomo Ercolani. Eletti entrambi alle amministrative del 2021, i due avrebbero mostrato sin dai primi tempi alcune divergenze su certi temi, differenze che però sono recentemente balzate all'occhio con uno scontro (verbale) sul progetto Agnes. Uno scontro che, secondo alcuni, potrebbe rappresentare solo la punta di un iceberg caratterizzato da divisioni che riguarderebbero il partito anche oltre i confini ravennati. Dalla segreteria della Lega, invece, viene allontanata qualsiasi ombra su una eventuale spaccatura.

Progetto Agnes: consiglieri della Lega divisi

Che il progetto Agnes abbia diviso la Lega ravennate è ormai un dato di fatto. L’hub energetico destinato a nascere a oltre 12 miglia nautiche dalla costa di Ravenna e che mira a integrare la produzione di energia da eolico e fotovoltaico, è da tempo al centro di discussioni in città. E sul tema sono emerse le differenti posizioni dei due consiglieri ravennati del Carroccio. Rolando ha recentemente espresso soddisfazione per l'iniziativa del senatore leghista Claudio Borghi che, in Parlamento, ha interrogato i ministri dell'Ambiente e della Sicurezza energetica e delle Infrastrutture e dei Trasporti evidenziando "le numerose perplessità che gravano sulla regolarità procedurale del Progetto Agnes e per ottenere risposte". Così hanno affermato in una nota congiunta Rolando e la consigliera de La Pigna, Veronica Verlicchi, la quale già in passato aveva espresso le proprie riserve sul progetto Agnes. I due hanno così ringraziato il senatore Borghi "che di propria volontà ha voluto chiedere spiegazioni ai Ministri del Governo Nazionale sul progetto Agnes: risposte che in tutti questi anni è nonostante le numerose sollecitazioni, che non sono state fornite dal Sindaco de Pascale e dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Bonaccini: fan accaniti del progetto". 

Di tutt'altro tono l'intervento sul tema del consigliere Ercolani: "Sono state troppe le intromissioni da destra e da sinistra sul progetto Agnes, fra chi vuole intestarsi l’opera e chi invece ha avviato di conseguenza una crociata politica. Sbagliano entrambi, l’opera è privata, frutto dell’ingegno di imprenditori e tecnici che hanno avuto visione, hanno investito, rischiato e sono stati capaci di attirare enormi capitali sulla nostra città e sul nostro territorio. La politica poco c’entra e poco dovrebbe centrare, ma in un paese in perenne campagna elettorale, ogni appiglio è buono, io sono contrario a questo modus operandi". Ercolani aggiunge che se ci fossero "degli aspetti che meritano approfondimenti è bene che vengano chiariti, anche se ad oggi i punti in discussione mi risultano di interesse marginale ed infondati, detto ciò, nell’interesse pubblico, ben vengano gli approfondimenti, d’altro canto però è oggettiva la strategicità del progetto per Ravenna nell’ottica di continuare a lavorare per la creazione di un Hub energetico, nel pieno rispetto della tradizione della nostra città".

Le 'scintille' sui social

Le divergenti opinioni dei due consiglieri leghisti di Ravenna sono però presto approdate sui social, assumendo sempre più i toni di uno scontro. Il 26 maggio Rolando, dopo la pubblicazione di alcuni articoli di giornale, ha infatti scritto: "In Lega ad esprimere forti dubbi sul progetto Agnes oltre al sottoscritto si sono espressi il consigliere regionale Andrea Liverani, il consigliere regionale ed euro candidato Nord Est Stefano Bargi, l'eurodeputato Alessandro Panza ed il senatore Claudio Borghi, il quale ha depositato un'interrogazione. Chi ha difeso il progetto oltre De Pascale, Bonaccini, Bakkali, il mondo Pd e le sinistre? Il mio collega vicecapogruppo Lega Giacomo Ercolani". Più tardi è arrivata la risposta diretta al post proprio di Ercolani, che ha scritto: "Caro Gianfilippo, ti rinfresco la memoria, io mantengo solo la linea che il nostro segretario Morrone ha indicato".

L'ombra di una "doppia segreteria", ma la Lega nega

La discussione potrebbe fermarsi qui, su questo tema. Ma a ben vedere le divergenze apparirebbero più profonde e anche più ramificate. Già durante la scorsa legislatura, nel 2020, a Ravenna erano emerse divisioni interne alla Lega sul regolamento di Polizia Urbana, quando l'allora gruppo consiliare del Carroccio votò in maniera divisa: Gardin e Pompignoli favorevoli, Rolando e Tavoni astenuti. Ora la distanza tra Ercolani e Rolando sarebbe però ancor più marcata. Al di là del tema Agnes, non è la prima volta che il capogruppo della Lega agisce in coordinamento con la lista civica La Pigna, assumendo un'iniziativa che, stando a certe voci, non sarebbe stata concordata internamente al partito. Secondo alcuni, Ercolani vedrebbe il proprio capogruppo come "suddito" di una lista civica, e in più occasioni lo stesso Ercolani ha pubblicamente dichiarato di sentirsi "un liberale ed un moderato", mentre Rolando in passato avrebbe mostrato posizioni più "estreme", come per esempio sui vaccini anti-Covid e contro il Green Pass.

Da noi interpellato per chiarire i suoi rapporti con il collega di partito, Ercolani ha risposto: "Rolando ha il suo modo di fare politica ed io ho il mio, come è stato evidente in questi anni, siamo diversi. La distanza politica che c'è fra di noi mi fa riflettere sul fatto che forse, uno dei due, si trova a militare nel partito sbagliato". Più conciliante invece Rolando che ha detto: "A Giacomo ho mandato due messaggi in privato dicendogli che da parte mia non ci sono problemi. Sulla questione Agnes, insieme a La Pigna ho ricordato che il nostro senatore (della Lega, ndr) Claudio Borghi si è interessato a questo tema. Ovviamente farsi dei dubbi, vista l'imponenza della struttura, è importante. In questo caso credo di essere stato molto moderato, mentre Giacomo, senza contattarmi prima, ha fatto un suo comunicato stampa". Rolando ha comunque negato qualsiasi tipo di spaccatura con il collega consigliere: "E' un ragazzo giovane, deve imparare le cose, magari anche sbattendoci la testa".

Secondo alcune voci di corridoio la divisione attraverserebbe però tutto il partito in Romagna, dove sarebbe presente una "doppia segreteria": da un lato quella ufficiale rappresentata dal segretario della Lega Romagna Jacopo Morrone, dall’altro una frangia che avrebbe come esponenti addirittura alcuni esponenti di spicco a livello regionale del Carroccio. Voci che però al momento non vengono confermate dal partito. Il segretario comunale della Lega a Ravenna, Luca Cacciatore: "Una divisione, se mai ci dovesse essere, la affronteranno da Roma", mentre sul tema specifico del progetto Agnes afferma che quando questo verrà discusso in Consiglio comunale, Ercolani e Rolando "voteranno in maniera omogenea". Allontana le voci di una possibile spaccatura anche il segretario provinciale del partito, Lorenzo Zandoli: "Abbiamo tanti sostenitori, un gruppo grande dove su molte tematiche c'è libertà di pensiero". Rispetto a Rolando ed Ercolani, il segretario provinciale sottolinea che "rappresentano le varie idee all'interno della Lega. Mi confronto spesso con loro, si cerca di portare avanti ognuno le proprie battaglie". 

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