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Scuole e green pass, De Pascale risponde agli altri candidati: "Lasciare i genitori vaccinati fuori da scuola? Una follia"

Il sindaco: "Per l'accesso alle scuole è necessario il green pass. Non è la giunta che emana linee guida, ma si applica una norma dello Stato"

Non si ferma la polemica legata all'ingresso dei genitori senza Green pass in asili e scuole materne del Ravennate. Dopo l'azione provocatoria del consigliere della Lega Rolando a Porto Corsini, i dieci candidati sindaco Alberto Ancarani, Alvaro Ancisi, Mauro Bertolino, Alessandro Bongarzone, Filippo Donati, Lorenzo Ferri, Emanuele Panizza, Matteo Rossini, Gianfranco Santini e Veronica Verlicchi hanno chiesto al sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, di modificare le linee guida emanate dalla giunta uniformando la modalità di entrata e di uscita dai plessi scolastici in maniera da non creare differenze fra genitori con e senza Green pass. La richiesta congiunta dei dieci candidati è quella di stabilire che tutti i genitori affidino i bambini al personale scolastico all'ingresso delle strutture educative, dato che il decreto legge adottato dal governo Draghi il 6 agosto scorso pone il divieto di ingresso nelle scuole a genitori e personale sprovvisti di certificazione verde. Una richiesta che per De Pascale è "inaccettabile".

"Chiedo ai candidati sindaco che hanno un minimo di buon senso, concedendo loro il beneficio del dubbio, di dissociarsi pubblicamente dalla nota in cui domandano al Comune di non fare entrare ai nidi e alle materne i genitori vaccinati o in possesso di green pass, così come accade per quelli non in possesso di green pass - afferma De Pascale -Comprendo che siano giorni trafelati di campagna elettorale e può essere comprensibile compiere una sciocchezza. Qui si sta chiedendo di privare l’80 per cento dei genitori della possibilità di accompagnare i figli a scuola perché il 20 per cento non si è voluto vaccinare. Già i non vaccinati penalizzano i loro figli, in più si vorrebbe penalizzare anche i genitori vaccinati e i loro figli. È evidente a chiunque che si tratta di una follia inaccettabile".

"Togliamo di mezzo qualsiasi forma di retorica rispetto a chi non si è potuto vaccinare, perché se risultano dei malfunzionamenti nelle procedure di esenzione dall’obbligo di green pass possono essere immediatamente segnalati. Il vaccino è accessibile e gratuito per tutti e tutte. Premettendo la totale adesione al green pass come strumento per mettere le nostre comunità al riparo da un riacuirsi della pandemia e dei contagi, noi applichiamo la legge e se questa, riguardo agli accessi ai servizi educativi, dovesse cambiare, riorganizzeremo i servizi di conseguenza. Ad oggi norma e circolari dicono chiaramente che per l'accesso alle scuole è necessario il green pass, quindi non è la giunta che emana linee guida, ma si applica una norma dello Stato, analogamente a quanto stanno facendo i comuni vicini. In questi giorni, ad esempio, ci siamo confrontati con il Comune di Forlì che si comporta esattamente come noi. Mentre non stupisce la posizione di alcuni candidati sindaco apertamente no vax, stupiscono invece le posizioni degli altri che almeno a parole finora avevano avuto posizioni pubbliche che a tratti avevo anche apprezzato. Inoltre non esiste una soluzione logistica, perché alle materne e ai nidi non si entra tutti insieme come alle elementari, ma si entra scaglionati in fasce orarie che vanno dalle 7.30 alle 9.00 e quindi questo significherebbe costringere tutte le famiglie a perdere l’elasticità d’ingresso".

"Il Servizio in questa fase iniziale, al fine di ridurre al minimo gli eventuali disagi delle famiglie, ponendo anche attenzione alla necessità di evitare gli assembramenti, sta verificando, per ogni singolo plesso, le condizioni organizzative e le caratteristiche strutturali dei servizi e delle aree verdi per agevolare l’accoglienza all’aperto dove strutturalmente possibile, o l’accoglienza diretta in sezione, laddove realizzabile, senza accedere internamente al servizio/sezione, non dimenticando che i bambini interessati sono di fasce di età diverse e contano su diversi livelli di autonomia - conclude il sindaco -Emerge dalla proposta, inapplicabile, una totale non conoscenza dell'organizzazione dell'offerta dei servizi educativi e questo, accanto all'ambigua posizione sui vaccini, mi preoccupa e inquieta molto".

Barattoni (Pd): “Perché i genitori vaccinati dovrebbero rinunciare ad accompagnare i bambini?”

Sulla stessa linea di De Pascale anche il segretario provinciale del Partito democratico Alessandro Barattoni: "Il green pass è indispensabile per la sicurezza all’interno dei plessi scolastici. Perché i genitori vaccinati dovrebbero rinunciare ad accompagnare i bambini? La tutela dei minori, in cui si parla nel comunicato – ha affermato Barattoni - si ottiene proprio attraverso l’utilizzo del green pass che proteggerà i bambini che ancora non possono essere vaccinati, evitando ulteriori chiusure e la didattica a distanza. I cittadini, anche a Ravenna, hanno fatto scelte chiare sulla vaccinazione e ora hanno diritto a essere garantiti e non certo discriminati".

"La vaccinazione è importante per la salute di tutti, tanto più nella scuola, perché solo così si dà garanzia di un anno più sereno, in presenza, che assicuri crescita, socialità e apprendimento - prosegue Barattoni - Questo è il motivo che ha spinto il Governo e tutti i partiti che ne fanno parte, compresa la Lega, a varare le nuove regole. Stupisce davvero vedere che i candidati di tutti gli schieramenti politici sostengano uniti una proposta della Lega che vorrebbe cambiare una legge che loro stessi hanno votato in Parlamento. Ci sono dieci candidati sindaco che, sfruttando i bambini, strizzano l’occhio ai no-vax e solo uno che, coerentemente e rispettando le leggi dello Stato, lavora per la sicurezza della comunità. Mi auguro che ci ripensino perché la tutela della salute di Ravenna viene prima di tutto il resto, anche della campagna elettorale".

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