Seduta d'insediamento per il consiglio provinciale. De Pascale: "Futuro incerto, passato glorioso"

Il neopresidente: "Ci aspetta un lavoro intenso a prescindere dall'esito del referendum istituzionale che abolirà le Province".

Alla presenza del neoeletto presidente della Provincia Michele de Pascale, si è insediato il nuovo consiglio provinciale per convalidare l'esito delle elezioni svoltesi il 3 agosto scorso. “La Provincia ha un futuro incerto e un passato glorioso - ha esordito de Pascale –, dobbiamo lavorare perché il suo presente sia di valore e all’altezza delle aspettative dei cittadini; la presenza non scontata di quattro Sindaci su dodici consiglieri è il segno dell'assunzione di un forte senso di responsabilità. Siamo determinati a esercitare le funzioni rimaste in capo all'ente in un'ottica di coordinamento e valorizzazione del territorio. Ci aspetta un lavoro intenso a prescindere dall'esito del referendum istituzionale che abolirà le Province. Potremo però avvalerci della provata esperienza e capacità dei consiglieri che siedono sui banchi di questo consiglio”.

Ha poi preso la parola Oriano Casadio, unico rappresentante delle opposizioni eletto in consiglio: “Come già in passato, la Provincia può svolgere un ruolo fondamentale di raccordo tra le realtà territoriali. Auspico però che i Sindaci eletti nel consiglio mantengano separati e distinti il proprio ruolo di primo cittadino da quello di consigliere”. Gianfranco Spadoni ha sottolineato che il consiglio dovrà fare i conti con “il fragile nesso tra esercizio delle funzioni e risorse occorrenti: situazione che potrebbe compromettere seriamente lo svolgimento dell’attività ordinaria derivata dal processo di riorganizzazione e riallocazione indicata dalla Regione in attuazione della Legge Delrio”.

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Commenta Giovanni Malpezzi: “Sarà necessaria una lunga opera di ingegneria istituzionale se il referendum costituzionale avrà l'esito sperato; intanto questo ente potrà svolgere un ruolo di coordinamento politico efficace ed efficiente fra i Comuni e le amministrazioni su sanità, rifiuti e trasporto pubblico”. Così Daniele Perini: “In questo consiglio si potrà e dovrà fare concretamente lavoro di squadra su sanità, istruzione e infrastrutture. Questo però dovrà essere anche il luogo dove sviluppare idee e prospettive nuove per tutto il territorio”.
 

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