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Semplificazione esami nella scuola, l'intervento della Cgil: "Provvedimento intempestivo"

E' quanto si legge in una nota firmata dai segretari generali Flc Cgil Forlì-Cesena e Ravenna, Pier Francesco Minnucci e Sara Errani

"Tutto era pronto in base alle disposizioni già emanate nei mesi scorsi dal Ministero, ma ora tutto è da rifare. Nella serata di giovedì 8 giugno, viene pubblicata l’ordinanza ministeriale attuativa del D.L n.61, contenente interventi urgenti per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eventi alluvionali". E' quanto si legge in una nota firmata dai segretari generali Flc Cgil Forlì-Cesena e Ravenna, Pier Francesco Minnucci e Sara Errani

"Dopo “la semplificazione degli esami” annunciata dal ministro il 23 maggio, nessun confronto è avvenuto con le organizzazioni sindacali nel merito del provvedimento dal quale apprendiamo che la “semplificazione” introdotta, stabilisce che le prove scritte degli esami conclusivi del primo e del secondo ciclo, siano sostituite da una prova orale. Un provvedimento che avrebbe potuto agevolare gli studenti con un segnale di attenzione e che invece risulta essere intempestivo, forzato, dalla dubbia efficacia e che costringe le scuole a rimettere in discussione quanto già definito e riorganizzarsi in pochissimi giorni, con immenso spreco di energie a fronte di carichi di lavoro, per il personale docente e ATA sempre crescenti".
 
"Per l’adozione di queste misure c’era tutto il tempo. Ancora una volta si interviene in modo burocratico, a tempo già scaduto, dopo il termine delle lezioni, a scrutini già svolti, senza considerazione per il lavoro delle scuole e di chi le frequenta. La scuola è un’istituzione complessa, i cui problemi non devono essere affrontati con estemporaneità e merita quel rispetto che anche in questa occasione è venuto mancare" si conclude la nota.

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