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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Politica

Sepoltura degli animali, Ancisi (LpRa): "Si vada incontro alle persone meno abbienti"

La richiesta è quella di estendere il servizio di recupero delle carcasse abbandonate di animali anche ai privati possessori di animali domestici o da affezione

Un servizio di sepultura che vada incontro anche ai possessori di animali domestici. Questa la richiesta che Alvaro Ancisi, consigliere comunale di Lista per Ravenna, rivolge a Igor Gallonetto, assessore con delega ai Diritti degli animali. Dopo l'affidamento, da parte del Comune di Ravenna, all’Associazione Amici degli Animali, del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento di carcasse di animali domestici o marini rinvenute nelle strade o in luoghi di pubblico transito, la lista Amici animali, associata alle scorse elezioni a Lista per Ravenna, chiede infatti di integrare la convenzione affinché possano usufruirne, a prezzi calmierati rispetto a quelli di mercato, anche i privati possessori di animali domestici o da affezione. "In tal modo - afferma Ancisi - si ridurrebbe il fenomeno deprecabile degli animali deceduti abbandonati dai loro proprietari su strada, se non addirittura nei cassonetti dei rifiuti, che è anche un reato".

Il consigliere di Lista per Ravenna riassume la risposta dell’assessore Gallonetto: “La convenzione è riferibile solo ad animali selvatici, marini o domestici non dotati di microchip. Se infatti fosse recuperata la carcassa di un animale dotato di microchip e quindi con proprietario identificabile, cui fanno capo diritti e doveri, toccherebbe a questi occuparsi della sepoltura e/o dello smaltimento nel rispetto della legislazione vigente, o decidere invece di sostenere i costi offerti dal libero mercato. L’imparzialità del Comune di Ravenna verso ogni soggetto del libero mercato, non permettendo quindi di fare differenziazioni tra operatori, e nel pieno rispetto della concorrenza, non ritiene di estendere una convenzione come quella in essere, fuori dal perimetro nella quale è attualmente ricompresa”.

"La risposta non fa una piega - ammette Ancisi - ma resta il problema delle persone meno abbienti, spesso persone anziane e sole, che non possono permettersi il costo gravoso di una sepoltura dignitosa per il proprio animale di compagnia, spesso non disponendo neanche di un giardino o di una piccola fetta di terreno in cui provvedere almeno ad un minimo di sepoltura che non sia un cassonetto. È un problema sociale che può ben rientrare in un servizio del Comune che si chiama “Diritti degli animali”. Basta fissare un limite di reddito ISEE entro cui concedere questo servizio a titolo gratuito (per esempio gli 8.500 euro massimi richiesti per accedere ai contributi economici dei servizi sociali), oppure applicando uno sconto proporzionalmente ridotto fino ad un certo limite ISEE (per esempio i 17.428,46 euro massimi richiesti per fare domanda di una casa popolare). Occorre finanziare il servizio con un determinato importo e affidarlo all’impresa che presenta l’offerta più conveniente, previo un confronto con più imprese del settore locale".

"Così riformulata, si tratta solo di riconoscere la finalità sociale di questa richiesta con l’espressione di una volontà politica. Chiediamo che se ne possa discutere - conclude Ancisi - La prima occasione sarà la seduta della commissione consiliare n. 8 “Ambiente-Animali”, che avrà luogo giovedì 17 marzo, convocata per discutere proprio la convenzione tra il Comune e l’Associazione Amici degli animali, prima che sia sottoposta al voto del consiglio comunale".

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