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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Politica

Servizi educativi, i sindacati insieme: "Garantirne la continuità"

Fp Cgil, Cisl Fp e Fisascat Cisl Romagna esprimono preoccupazione per la progressiva deregolamentazione delle tutele del lavoro nell’ambito degli appalti e per i sempre più frequenti episodi di irregolarità

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Fp Cgil, Cisl Fp e Fisascat Cisl Romagna esprimono preoccupazione per la progressiva deregolamentazione  delle   tutele del lavoro nell’ambito degli appalti e per i sempre più frequenti episodi di irregolarità e chiamano ad un’assunzione di responsabilità precisa gli amministratori di questo territorio, che attraverso la definizione di indirizzi specifici da utilizzare anche nelle gare, possano orientare la qualità del modello di sviluppo socioeconomico.

Il tema è ancor più delicato quando gli appalti riguardano i servizi alla persona, laddove spesso si crea una rete fiduciaria fra operatori, utenti e cittadini che va ben aldilà della semplice fruizione di un servizio, in cui le professionalità e la continuità diventano presupposti inscindibili e fondamentali per la qualità del servizio erogato;  un educatore, ad esempio, impiega anni per instaurare un rapporto di fiducia  con un utente problematico che consenta una evoluzione positiva, interrompere questo percorso significa compromettere un risultato.

Applicare alle gare d’appalto una logica meramente economica mette in discussione il livello qualitativo dei servizi stessi ,  impoverisce il tessuto produttivo del nostro territorio e ne pregiudica la tenuta con ripercussioni anche  in termini occupazionali e di riconoscimento e valorizzazione del lavoro e delle professionalità. 

Sugli appalti in generale ma in particolare sui servizi alla persona, è convinzione di FP CGIL, CISL FP e FISASCAT CISL ROMAGNA, UIL FPL che occorra:  pensare alla definizione di requisiti atti a qualificare le imprese, preliminari alla definizione dei bandi di gara, per escludere quelle che risultino inadempienti in materia contrattuale, contributiva, previdenziale assicurativa e di sicurezza sul lavoro e che non diano garanzia di affidabilità economica; valorizzare in via prioritaria la disponibilità di personale proprio, la qualificazione e la formazione svolta, l' esperienza del personale e della impresa nella gestione di servizi analoghi a quelli messi a gara, la positiva conclusione di affidamenti avvenuti in passato presso altre pubbliche amministrazioni, il rispetto e la valorizzazione delle norme in materia di salute e sicurezza, la presenza di sedi  sul territorio che consentano una facile interlocuzione con la committenza, l'impegno sociale sul territorio; stabilire termini di valutazione delle offerte che rendano neutri i vantaggi competitivi che possono derivare da condizioni di miglior favore, (vedi sgravi contributivi per novazione dei rapporti di lavoro) a vantaggio di alcuni competitori rispetto ad altri;  salvaguardare le clausole sociali che garantiscono la continuità occupazionale prevedendo il non peggioramento delle condizioni di lavoro del personale sia dal punto di vista economico che normativo.
A tal fine si evidenzia l’inoltro di una lettera di pari oggetto alle istituzioni locali ed al Prefetto di Ravenna per sensibilizzare la stesura dei bandi delle prossime gare d’appalto che verranno bandite nella nostra provincia.

Per sensibilizzare le Istituzioni e la cittadinanza  e a sostegno delle proposte di FP CGIL, CISL FP e FISASCAT CISL Romagna ,UIL FPL,  le lavoratrici ed i lavoratori delle cooperative sociali della Provincia di Ravenna Manifestano svolgendo  un flash mob in Piazza del Popolo il giorno 4 giugno alle ore 18, 30.

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