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Sicurezza stradale, Ancisi (LpRa): "Si farà mai la rotonda salvavita sull’incrocio maledetto di Osteria?"

Il consigliere di Lista per Ravenna critica l’installazione dell'autovelox: "Sarebbe solo una macchina mangiasoldi, incapace di risparmiare vite umane"

"Si farà una rotonda per il pericoloso incrocio di Osteria?". Per scogliere questo dubbio il consigliere comunale di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, ha depositato un'interrogazione diretta al sindaco di Ravenna relativa all'incrocio tra le strade provinciali di via Dismano e via Lunga. La pericolosità del crocevia sarebbe "attestata dai suoi dati di sinistrosità, anche grave, finanche mortale, registrati dalla Polizia locale di Ravenna e dal 118 - afferma Ancisi - Tentativi di ridurla, sollecitati più volte dal locale Comitato cittadino, non hanno avuto alcun effetto risolutivo".

"La sorpresa è arrivata a fine Quaresima, ma niente che faccia prevedere al funesto incrocio una sorte migliore - prosegue il consigliere di Lista per Ravenna - A sua breve distanza, venendo da Ravenna è stato installato un plinto destinato a sostenere un autovelox fisso 24 ore. Non è questa la soluzione richiesta e ripetutamente promessa". Ancisi ribadisce quindi la richiesta di realizzare "una rotonda salvavita", già presentata più volte in coniglio comunale. Il consigliere della lista civica riporta anche la risposta inviata a fine 2020 dall’assessore comunale ai Lavori pubblici: “La Provincia ha sviluppato un progetto di fattibilità che prevede una rotatoria eccentrica di diametro esterno di 35 metri con una previsione di costo di circa 200.000 euro. […] Si allega lo schema planimetrico del progetto effettuato dalla Provincia”.

"Consapevoli che questo intervento avrebbe richiesto una convenzione tra la Provincia, proprietaria delle due strade, e il Comune, che ne è responsabile nei tratti interni ai propri centri abitati, ne sollecitammo più volte la definizione al sindaco continua Ancisi - anche perché entrambi gli enti sono totalmente nelle sue mani politiche, essendo anche presidente della Provincia. Ma solo il 13 luglio 2021 l’assessore rispose così alla nostra nuova richiesta: 'le Province stanno cominciando in qualche modo a riprendere un discorso di pianificazione dei vari interventi. Questo di Osteria, per il quale è già stato fatto un progetto di fattibilità, è assolutamente da pianificare tra le infrastrutture da realizzare. Contiamo a breve di poter firmare un accordo'". 

"Ci sono state di mezzo le elezioni - rileva il consigliere di Lista per Ravenna - prima del Comune, poi della Provincia, poi dei Consigli territoriali, ma ora è spuntato invece l’autovelox, che potrebbe aver affossato la rotonda. Se così fosse, sarebbe solo una macchina mangiasoldi, incapace di risparmiare vite umane. Installato a 250 metri circa dall’incrocio, servirà a far sollevare qualche pedale destro delle auto quanto basta per non superare i 70 chilometri orari prescritti fuori del centro abitato, spingendolo però ben oltre immediatamente dopo, arrivando così all’incrocio a tutta birra. La visibilità degli arrivi laterali è largamente ostruita, specie dal tratto sinistro. Si salvi chi può".

"La prima domanda che rivolgo al sindaco-presidente della Provincia è di conoscere quale sia la spesa, presumibilmente a carico della Provincia stessa, per l’installazione di questo autovelox: più di 150 metri di scavi per interrare i cavidotti e portare gli allacciamenti sul ciglio della carreggiata, un cantiere mobile con tanto di movieri, spese di installazione e di cartellonistica, costo di acquisto o noleggio dell'apparecchio, ecc. Forse non tanto meno dei 200 mila euro di costo (preannunciato) della rotonda. Ma la domanda cruciale - conclude Ancisi - è questa: si farà (e quando), o non si farà più, la rotonda salvavita sull’incrocio maledetto di Osteria?

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