Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Siti inquinati, la Lega: "A Ravenna sono 194, in pericolo la salute dei cittadini"

A lanciare l'allarme è il gruppo della Lega Romagna. “Un piano delle bonifiche è necessario per migliorare l’ambiente, tutelare il territorio e creare lavoro"

"Su 847 siti inquinati in tutta l’Emilia Romagna, 194 sono in provincia di Ravenna. Eppure la Regione non ha adottato alcun piano di bonifica, provvedimento che sarebbe urgente". A lanciare l'allarme è il gruppo della Lega Romagna. “Un piano delle bonifiche è necessario per migliorare l’ambiente, tutelare il territorio e creare lavoro - spiega la candidata a presidente regionale Lucia Borgonzoni - È incredibile la disattenzione del Pd su un tema così delicato e fondamentale. Ne va anche della salute dei cittadini di Ravenna e dell’Emilia Romagna”. “Nove discariche attive, 847 siti inquinati, zero bonifiche e rifiuti in arrivo da tutta Italia: il Pd ha trasformato l’Emilia Romagna nella pattumiera d’Italia e di Roma in particolare, così da salvare la Raggi e Zingaretti - aggiunge il leader del Carroccio Matteo Salvini - Come già successo per la manovra tasse e manette, il Pd danneggia gli emiliano romagnoli per salvare le poltrone romane”.

La replica del presidente Stefano Bonaccini

"Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni dovrebbero vergognarsi a definire l'Emilia-Romagna "pattumiera d'Italia"". Non la prende bene il presidente uscente della Regione Stefano Bonaccini, che replica seccamente al duo leghista sul tour dei siti inquinati annunciato dal Carroccio in vista delle regionali del 26 gennaio. "Proposte zero, insulti tanti - commenta Bonaccini - Prosegue la campagna di denigrazione della nostra regione da parte di Borgonzoni e Salvini, che oggi definiscono l'Emilia-Romagna pattumiera d'Italia. Dovrebbero vergognarsi. Descrivendoci così causano soltanto un danno di immagine a una terra splendida, che è passata in quattro anni da 45 a 60 milioni di presenze turistiche e che è alla vigilia di Parma 2020 Capitale della cultura italiana. A un territorio conosciuto ormai in tutto il mondo come la 'Food Valley' italiana, dove qualità e sicurezza si tengono per mano".

Ma soprattutto, prosegue il governatore uscente, "dovrebbero informarsi e studiare i dati di una regione che non conoscono. Scoprirebbero che in pochi anni, grazie al piano regionale dei rifiuti e al civismo degli emiliano-romagnoli, qui abbiamo superato il 70% di raccolta differenziata e questo ci permette già di spegnere per sempre l'inceneritore di Ravenna". Infatti "qui gli inceneritori iniziamo a spegnerli, mentre Salvini propone di costruirne uno in ogni provincia. Così come scoprirebbero che siamo l'unica regione italiana che conferisce in discarica solo il 3% dei rifiuti, già al di sotto di quanto chiede l'Unione europea (10%) per il 2035". Insomma, rivendica Bonaccini, "siamo una regione virtuosa e autosufficiente sulla gestione dei rifiuti. Che si è dotata di una legge per l'economia circolare e che può oggi puntare ad obiettivi più ambiziosi di sostenibilità, in linea con i più avanzati paesi europei". Ora, "se questo è il rispetto che i nostri avversari hanno per l'Emilia-Romagna e questo è il livello di competenza con cui vorrebbero governarla, andiamo davvero molto male. Confrontiamoci per far fare un passo avanti a questa grande regione, non per sfregiarla". 

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