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Società partecipate dal Comune, la Pigna: "Tagliare del 30% i compensi degli amministratori"

"Un enorme spreco di denaro dei ravennati, chiediamo che il Comune esca da tutte le partecipazioni in società che non hanno nulla a che fare con gli scopi del Comune"

"Un enorme spreco di denaro dei ravennati, chiediamo che il Comune esca da tutte le partecipazioni in società che non hanno nulla a che fare con gli scopi del Comune, in modo da ottenere risorse da investire in favore di ravennati in difficoltà, aziende e lavoro": è la richiesta che viene da Veronica Verlicchi, capogruppo de "La pigna" in consiglio comunale. Per Verlicchi tali partecipazioni sono "un 'poltronificio” che costa 3,5 milioni di euro ai ravennati, de  Pascale tagli subito compensI ed incarichi. Soldi che finiscono, a titolo di compensi, nelle tasche di dirigenti e amministratori di fede piddina, oltre a tenere immobilizzati oltre 300 milioni di euro: risorse invece destinabili a favore dei ravennati. Da anni, come Pigna, abbiamo iniziato un’aspra battaglia contro il sistema clientelare del Pd - PRI di assegnazione delle poltrone, da noi ribattezzato appunto poltronificio. C’è, infatti, tutto un sottobosco di soggetti, scelti in base all’appartenenza e non alla competenza, che ricoprono incarichi, consulenze e collaborazioni del tutto inutili ed esageratamente retribuite, all’interno delle società controllate/partecipate dal Comune di Ravenna". La proposta della Pigna è di ridurre almeno il 30% dei compensi agli amministratori ed ai consulenti delle società e degli enti partecipati dal Comune di Ravenna.

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