"Sparita dal Municipio all'insaputa la centrale della filodiffusione"

"Quando è stata asportata? A chi è stata consegnata? Con quale conoscenza e consapevolezza dell’amministrazione comunale? Per quale uso o smaltimento, legittimi o no?"

A fine agosto il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi, in nome e per conto di alcuni gruppi consiliari d'opposizione (gruppo Alberghini, Lega Nord e Forza Italia), assunse l’iniziativa avente per oggetto “160 filodiffusori abusivi pendenti sulle strade storiche dei centro. Denuncia di Ancisi, Alberghini, Gardin e Ancarani”. Obiettivo fondamentale espresso è che l’amministrazione comunale ordini la rimozione di tali diffusori e delle relative reti elettriche di collegamento tra loro e con la centrale di filodiffusione.

"Nel frattempo, riteniamo però doveroso che siano accertate le cause e le modalità con cui è sparita dal Palazzo residenziale del Comune di Ravenna la centrale della filodiffusione in oggetto che l’amministrazione aveva accettato in deposito dalla ditta Valerio Maioli srl perché fosse in attività durante le festività natalizie 2006, 2007 e 2008, fornendo anche l’energia elettrica necessaria - precisa Ancisi - Il locale prestato, collocato al primo piano con entrata da via Mentana 16, era la sala riunioni del direttore generale. Avendone chiesto informazioni alla direzione generale stessa, la risposta è stata infatti che “non risulta che allo stato attuale tale centrale sia ancora depositata presso locali comunali; ad oggi non è però stata reperita documentazione scritta inerente alla consegna a terzi”. Il fatto è inspiegabile, oltreché ingiustificato, essendosi lette dichiarazioni dell’attuale proprietà dell’impianto sull’intenzione di rimetterlo in funzione a beneficio della città, obiettivo tecnicamente possibile solamente con la centrale in quella collocazione, non in altro luogo. D’altra parte, essa figurava nell’inventario del fallimento della Valerio Maioli srl in liquidazione, a seguito della ricognizione effettuata dal Tribunale il 29 giugno 2012, con questa descrizione: “Centrale di diffusione sonora digitale presso il Comune di Ravenna: sistema integrato Hardware-Software per la diffusione e gestione automatica dell’audio comprendente: Mp3 Player per la gestione professionale di brani con creazione di playlists..”".

"Quando è stata asportata? A chi è stata consegnata? Con quale conoscenza e consapevolezza dell’amministrazione comunale? Per quale uso o smaltimento, legittimi o no? Oppure è stata oggetto di un’azione fraudolenta? - si chiedono i consiglieri - Quali amministratori del Comune di Ravenna riteniamo doveroso, per il buon nome dell’amministrazione pubblica e suo obbligo di trasparenza verso la cittadinanza, ma anche perché non debba rispondere di alcuna propria responsabilità verso la legge e verso terzi, che si effettuino gli accertamenti atti a dare risposta, nel limite del fattibile e del lecito, a tali interrogativi. Ritenendo che la Polizia locale ne abbia il titolo e i mezzi, ne facciamo richiesta al suo comandante, informandone per conoscenza il sindaco in quanto sovrintendente al funzionamento dei servizi e degli uffici e all’esecuzione degli atti della propria amministrazione".

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La polemica

"Nel merito dell’ennesimo articolo riguardante la filodiffusione, su firma di Ancisi, Ancarani, Alberghini e Gardin, abbiamo purtroppo notato che la collega Samantha Gardin, ex segretario provinciale di Ravenna e nostro attuale capogruppo in consiglio comunale, abbia riferito a nome del gruppo consigliare senza aver nè discusso, nè concordato alcun che preventivamente col gruppo stesso, nonostante fosse stata già avvisata nel gruppo consigliare da noi di non agire autonomamente a nome di tutti - precisano i consiglieri della Lega Gianfilippo Nicola Rolando e Learco Tavoni - La lettera al Comandante Giacomini riportata nell’articolo recita testuali parole: “in nome e per conto dei rispettivi gruppi consiliari”. Affermazione non corretta ed è per questo che prendiamo pubblicamente le distanze da questo atto a nostro avviso grave della collega Samantha Gardin".

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