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Sportello unico per l'edilizia, Ancarani (FI): "Servono azioni per sveltire le pratiche"

Il capogruppo di Forza Italia chiede al sindaco: "Che azioni intenda intraprendere per non sottoporre l’amministrazione comunale a legittime richieste di risarcimento danni?"

Cercare soluzioni per accellerare la consegna delle pratiche presso lo Sportello unico per l'edilizia del Comune, con questo obiettivo il capogruppo di Forza Italia Alberto Ancarani deposita un question time diretto al sindaco di Ravenna. "La fase pandemica, con lo smart working e "l’effetto molla" degli accessi agli uffici comunali determinatosi dopo il primo lockdown ha particolarmente appesantito il lavoro dello sportello unico per l’edilizia" rileva Ancarani.

"Molti cittadini e molti tecnici ricevono i documenti richiesti in termini ampiamente superiori a quelli previsti dalla legge che sono 30, e che inspiegabilmente il Comune ha autonomamente deciso di far diventare 60 dichiarandolo espressamente nel proprio sito e che nella pratica superano di media i 75!, e che oltre a dover sottostare a simili illegittime tempistiche in alcuni casi ricevono risposte ambigue quali “i documenti da lei richiesti risultano al momento irreperibili”, risposte assolutamente inaccettabili - prosegue Ancarani - in quanto l’amministrazione omette di esplicitare se tali documenti siano definitivamente perduti o non ammette la propria evidente responsabilità circa l’irreperibilità stessa".

"Nonostante la ripresa post covid dovrebbe fungere da sprone all’amministrazione per rendere più rapidi i servizi pubblici, fra cui quello edilizia che da tempo è fra i meno funzionanti di questo comune ma che in questa fase è palesemente peggiorato, non risultano implementazioni di personale anche temporanee o con trasferimenti interni, al fine di rispondere alle maggiori esigenze dovute alla contingenza - aggiunge il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale - La dilatazione dei tempi costituisce per il cittadino un gravissimo danno economico, con particolare riferimento alla eventuale impossibilità di accedere al superbonus, e ciò potrebbe portare a cause civili per risarcimento danni da parte dei cittadini con ulteriore aggravio di costi per le casse comunali".

Per tutto questo Ancarani chiede al sindaco: "Quali azioni intenda intraprendere per riportare nei tempi previsti dalla legge la consegna dei documenti richiesti da tecnici e cittadini consentendo loro di esercitare i loro diritti e con quale autorità il comune di Ravenna si sia arrogato il diritto di estendere a 60 i termini entro i quali effettuare le consegne? Come intenda impedire che i cittadini ricevano risposte ambigue allorquando richiedono documenti che non possono che essere nella disponibilità del Comune? E che azioni intenda intraprendere per non sottoporre l’amministrazione comunale a legittime richieste di risarcimento danni a causa dei ritardi dell’ufficio in questione?".

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