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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Strage di Bologna, Schiano (M5S): "Anche la provincia di Ravenna non dimentica"

Il consigliere comunale del Movimento 5 stelle ha partecipato alla staffetta della memoria

“Erano le 10.25 del 2 Agosto 1980, per 85 persone e le loro famiglie, l'orologio della vita si fermò quel giorno a Bologna. A 42 anni di distanza da quel tragico giorno, come ogni anno, abbiamo ricordato questa strage di innocenti, una delle pagine più terribili della storia italiana”. Giancarlo Schiano consigliere comunale del Movimento 5 stelle introduce così l’esperienza avuta in treno grazie ad una associazione teatrale di Bologna in collaborazione con il Comune. “Come delegato in rappresentanza per la provincia di Ravenna ho avuto l’onore di partecipare a questa solenne cerimonia, per dire che anche la provincia di Ravenna non dimentica. Al termine della cerimonia per la commemorazione della strage del 2 Agosto, una volta salito a bordo della carrozza e dopo aver preso posto, alzando gli occhi al vano bagagli, mi accorgo che qualcosa non quadra e una sensazione di anacronismo mi insospettisce - racconta il consigliere - Sono due zaini e una valigia che non si vedono da almeno 30 anni e sono completamente imbrattati di polvere bianca, un innegabile rimando ai bagagli coperti dalle macerie della stazione di Bologna del 1980".

"Non era suggestione, ma una bellissima iniziativa creata dall’associazione di Bologna Compagnia Teatro dell'Argine, in collaborazione con il Comune di Bologna, grazie alla quale dei “messi”, volontari dell’associazione, hanno deciso di intraprendere il viaggio mai percorso dalle 85 vittime della strage, portando un bagaglio a mano nel quale custodivano un insieme di racconti, ritagli di giornale, pensieri e ricordi per ogni una delle vittime - prosegue Schiano - Questi volontari, custodi dei ricordi, avevano il compito di portare a destinazione il bagaglio e di cederlo ad un utente che nella stazione di destinazione avrebbe, di li a poco, preso un altro treno. Come in una staffetta, dopo aver raccontato dell’iniziativa e della vittima, si passava il testimone cedendo quel bagaglio impolverato, logoro ma carico di ricordi di una delle vittime, per far sì che la loro memoria non venga mai dimenticata".

"Ho avuto il piacere di trascorrere il viaggio di rientro accanto a queste “staffette della memoria”: Patrizia Tossani che custodiva i ricordi di Antonella Ceci e il suo fidanzato Leo Luca Marino (di Ravenna), Mirca Buttazzi la quale custodiva i ricordi di Brigitte Drouhard e in fine Giulia Germani la quale custodiva il ricordo di Domenica Marino e Angelina Marino. Abbiamo passato tutto il tempo del viaggio verso Ravenna parlando di loro, ricordando parti della loro vita, un po come si fa con gli amici con cui hai condiviso delle esperienze, come se fossero li, con noi - riferisce Schiano - Una volta giunti a Ravenna mi aspettavo quasi di vederli scendere con noi a destinazione e in fin dei conti è stato così: sono arrivati a destinazione, nel cuore di chi li ha ricordati". Il penta stellato Giancarlo Schiano conclude: “Spero anche io, nel mio piccolo, di aver fatto la staffetta anche se in modo virtuale, perchè non vengano dimenticati e perché questo non accada mai più.”

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