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Tasse sui rifiuti, il sindaco Matteucci chiede di applicare la Tia anche nel 2014

Com’è noto, a partire dal 2014, anche il Comune di Ravenna, sulla base della normativa vigente, deve applicare la Tari per la copertura del costo del servizio rifiuti", esordisce il sindaco Fabrizio Matteucci

Ravenna chiede l'applicazione della Tia, la Tassa di igiene ambientale, anche per il 2014. "Com’è noto, a partire dal 2014, anche il Comune di Ravenna, sulla base della normativa vigente, deve applicare la Tari per la copertura del costo del servizio rifiuti - esordisce il sindaco Fabrizio Matteucci -. Nel 2013, insieme agli altri Comuni della provincia di Ravenna e unici in Italia, abbiamo applicato la Tia e non la Tares, determinando grossi benefici in favore delle imprese e dei cittadini".

Continua Matteucci: "La Tari, che è un ramo della Iuc, funziona in modo simile alla Tares, nel senso che ha natura tributaria (pertanto non è soggetta ad IVA detraibile per le imprese) e viene calcolata tenuto conto di coefficienti riportati in un provvedimento normativo di 15 anni fa. In queste settimane, preparandoci ad applicare la Tari abbiamo cercato di predisporre una proposta per ridurre al minimo gli scostamenti rispetto al 2013, pur in presenza di un sistema di norme più rigido, utilizzando, laddove possibile, gli stessi coefficienti applicati in regime di Tia".

"Ciononostante, dalle simulazioni effettuate si rilevano, in particolare nella componente del non domestico, ossia del mondo delle imprese, scostamenti in aumento o in diminuzione, anche di due cifre percentuali, rispetto all’anno scorso, considerato che, a legislazione vigente, i coefficienti devono essere comunque determinati entro un minimo ed un massimo previsto dalla legge - prosegue il primo cittadino -. C’è però una novità di questi giorni. Sono stati approvati in Commissione Finanze della Camera, nell’ambito degli emendamenti decreto legislativo 16/2014, modifiche all’impianto della Tari dirette a rendere più flessibile l’applicazione del tributo".

Chiarisce il sindaco: "In presenza di queste possibili novità abbiamo ritenuto di sospendere, temporaneamente, l’iter di presentazione e di approvazione delle delibere relative alla Tari stessa, in attesa di verificare la possibilità di sfruttare in positivo tutte le eventuali nuove opportunità fornite dalla legge. Parallelamente, considerato che il Governo, in base alla legge di stabilità, è impegnato a varare, entro il prossimo mese di giugno, un regolamento per la definizione dei criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti, presupposto per la reintroduzione di una tariffa di natura corrispettiva simile alla Tia, ho deciso di proporre e di inviare ai parlamentari un emendamento al decreto legislativo 16/2014 in corso di approvazione, che consenta ai Comuni, per il 2014, in attesa di valutare la concreta possibilità di applicare sistemi di misurazione puntuale sulla base dei criteri da definirsi con l’emanando regolamento, di mantenere il regime di prelievo applicato nel 2013 (per noi la Tia)".

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