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Sabato, 13 Agosto 2022
Politica

Terrorismo, Benzoni (LpRa): "A Ravenna serve un piano concreto di sicurezza"

"Quello che è successo a Parigi in queste ore rievoca in tutti noi le preoccupazioni dell’11 settembre americano, quando gli allarmi si moltiplicavano e gli stati di allerta erano il pane quotidiano", esordisce l'esponente della lista civica.

Ravenna necessità "di un “piano concreto di sicurezza terroristica” capace di mettere a al riparo la cittadinanza dall’attuale elevato rischio della salute ed eventuali danni ambientali". E' quanto afferma il consigliere di Lista per Ravenna, Gianluca Benzoni. "Quello che è successo a Parigi in queste ore rievoca in tutti noi le preoccupazioni dell’11 settembre americano, quando gli allarmi si moltiplicavano e gli stati di allerta erano il pane quotidiano", esordisce l'esponente della lista civica.

"In questi casi l’esperienza consiglia prudenza e riservatezza; la cronaca ci informa “alto lo stato di allarme in Italia” - continua Benzoni -. Il caso Parigi, avrà conseguenze devastanti, non solo per la crudeltà e il disprezzo della vita altrui di queste persone, ma soprattutto per la fobia che può innescare anche nel nostro paese, ormai da sempre nel mirino di questi soggetti. Infatti lo stesso Dipartimento della Pubblica Sicurezza da anni invia circolari ai nostri Questori e Prefetti invitandoli ad attivare/monitorare i livelli di guardia per tutti gli obbiettivi sensibili.
Ciascuna porzione di territorio è invitata ad attivarsi contro questi eventi, nessuno è escluso. L’indifferenza o il silenzio non scongiura il rischio".

"Ravenna è città d’arte, dotata di polo chimico, area portuale, luoghi di culto, stazione, tutte caratteristiche che collocano la stessa fra le più esposte al rischio terroristico, indi la necessità di un piano di sicurezza contro possibili attentanti - prosegue il consigliere di Lista per Ravenna -. La presenza del polo chimico in funzione del suo potenziale di elevata pericolosità necessita anche di protocolli di sicurezza da sperimentarsi con il coinvolgimento dei cittadini, ma in tal senso ad oggi nulla è mai stato fatto. Quante le esercitazioni fatte dalle nostre forze dell’ordine? Come deve comportarsi la gente in caso di attacco terroristico? Quali punti di primo soccorso sono previsti in caso di minaccia terroristica o chimica?".

"Ora che il monito sicurezza viene rinnovato anche dagli organi centrali di Governo, credo non si possa più continuare a temporeggiare o a confidare nella buona speranza o nei pensieri di buon auspicio - conclude Benzoni -. La città abbisogna di un “piano concreto di sicurezza terroristica” capace di mettere a al riparo la cittadinanza dall’attuale elevato rischio della salute ed eventuali danni ambientali. Auspichiamo che anche Ravenna si adegui alle richieste di sicurezza che oggi giungono direttamente anche dal Governo".

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