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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Trasporti, via libera al progetto Start Romagna

Il consiglio comunale di Ravenna ha approvato con i voti favorevoli dei gruppi di maggioranza e quelli contrari dei gruppi di opposizione l’aggregazione delle aziende romagnole del trasporto pubblico locale

Il consiglio comunale di Ravenna ha approvato con i voti favorevoli dei gruppi di maggioranza e quelli contrari dei gruppi di opposizione l’aggregazione delle aziende romagnole del trasporto pubblico locale mediante la fusione per incorporazione delle società Avm, Atm e Tram servizi nella società Start Romagna spa. La delibera è stata presentata da Valentina Morigi, assessore al Bilancio. Start Romagna ha convocato per il 28 settembre i soci in assemblea straordinaria.

Nella circostanza sarà approvato il progetto di fusione e il nuovo statuto della società che avrà un capitale sociale di 25 milioni di euro. Durante la replica l’assessore Morigi ha sottolineato che “col processo di aggregazione conseguente all’operazione di fusione, si potranno cogliere importanti sinergie strategiche, gestionali e funzionali derivanti dalle economie di scala consentite dalla creazione di un soggetto di maggiore massa critica rispetto alle tre imprese singolarmente considerate”.

“Ci troviamo – ha aggiunto Morigi – in un contesto che da una parte vede l’Europa chiedere ai suoi stati membri il rispetto del protocollo di Kyoto e dall’altra il governo italiano approvare una manovra che taglia del 75 per cento i contributi sul trasporto pubblico a Regioni ed enti locali, andando a pregiudicare seriamente la prospettiva di ampliare l’offerta di mobilità sostenibile.

Dobbiamo far fronte a questi tagli riorganizzando al meglio le nostre aziende di trasporto pubblico locale. In questo senso la Regione Emilia Romagna è stata lungimirante, provvedendo già nel 2008 a una legge di incentivazione delle aggregazioni dei soggetti gestori dei trasporti pubblici locali e avviando un ragionamento strategico per l’attuazione di un progetto di integrazione ferro – gomma”.

“Non ritengo calzante – ha detto Morigi riferendosi all’intervento del consigliere Vandini – il confronto con Hera, perché Hera è quotata in borsa e in questo caso non c’è alcuna intenzione di replicare quel modello”. “Il consigliere Ancisi – ha concluso Morigi – propone una totale privatizzazione. Ancora una volta si scontrano due visioni diametralmente opposte. Noi riteniamo che il trasporto pubblico locale sia un servizio con una natura spiccatamente sociale. Affidarlo in toto al privato significherebbe abdicare al mantenimento di tale caratteristica, con le conseguenze di una riduzione dei tragitti meno ‘appetibili’, di minori tutele per i lavoratori e di un aumento insostenibile delle tariffe”.

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