"Troppi limiti, rischio zero crescita economica per lidi ravennati"

"Il sindaco qualche giorno fa ha reso noti gli orari estivi per chi possiede attività nel lungo mare ravennate. Ha esordito spiegando che il risultato finale era un compromesso tra chi gestisce l’attività e il sacrosanto diritto al riposo dei cittadini"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Il sindaco qualche giorno fa ha reso noti gli orari estivi per chi possiede attività nel lungo mare ravennate. Ha esordito spiegando che il risultato finale era un compromesso tra chi gestisce l’attività e il sacrosanto diritto al riposo dei cittadini. Letti gli orari siamo rimasti delusi. Ancora più delusi quando nella nostra ricerca abbiamo visto che nelle città vicino a noi le possibilità sono ben diverse. L’insoddisfazione è resa tale da due fattori: chi svolge attività nei nostri lidi non può vedere aumentate le sue possibili entrate in termini economici se si prevede una chiusura alle 24.00 nei giorni del fine settimana (compreso il venerdì) che sono le giornate in cui la maggior parte delle persone esce e può rincasare ad orari maggiori, quindi tali orari impediscono una possibile crescita monetaria per chi fa tali professioni non abbiamo la pretesa di avere feste fino all’alba, ma moltissimi giovani, specie per chi, com’è noto a chi vive la nostra riviera, viene da fuori, dalle zone del bolognese e modenese, l’orario è strettamente limitato e insufficiente per potersi divertire arrivando nel locale già ad un orario avanzato.
Siamo convinti che cosi facendo,sia dalla parte di chi organizza sia dalla parte di chi vuole vivere la nostra riviera il disagio è forte. Non possiamo pensare di competere con le riviere vicino a Ravenna quando queste sono più elastiche negli orari e godono già di maggiore fama rispetto a noi. Così facendo si ammazza l’economia di una città che deve ed ha le potenzialità per essere una riviera alla pari con le altre".  

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