Turismo, M5S: "Stessa spiaggia, stesso mare..."

Ci risiamo, è passato un altro anno ma non è cambiato nulla. La problematica delle capienze non è risolvibile essendo gli stabilimenti balneari considerati delle attività di pubblico spettacolo.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

Ci risiamo, è passato un altro anno ma non è cambiato nulla. La problematica delle capienze non è risolvibile essendo gli stabilimenti balneari considerati delle attività di pubblico spettacolo. Forse da un punto di vista giuridico ci potrebbe essere la possibilità di non considerarli tali, ma a quel punto si risolverebbe un problema creandone  un altro: Chi ha speso migliaia di euro per aumentare le capienze subirebbe un’ingiustizia.
Il paradosso è che anche aumentando le capienze gli stabilimenti balneari non sono “salvi”; sappiamo tutti che una festa ben riuscita porta facilmente oltre mille persone e quindi anche in questo caso, nonostante  i soldi spesi per gli adeguamenti strutturali, scatterebbero le sanzioni.

Mi rattrista vedere colpevolizzati quei bagni che riescono a portare tante persone alle feste, feste assolutamente ben riuscite; mi rattrista vedere che non si sia ancora capito come i bagnini debbano controllare le capienze. Non posso dimenticare quando la presenza del personale sanitario in alcuni bagni fu considerata come un  segnale negativo, perché stava ad indicare la presenza di sballo e non il tentativo di realizzare momenti di festa sicuri. Voglio fare i complimenti al Bagno Toto per aver migliorato i presidi di primo soccorso nel proprio locale, come li avrei fatti alla Duna degli Orsi quando fece la stessa cosa a suo tempo. Voglio fare i complimenti a tutti quegli stabilimenti balneari che ancora riescono a portare gente, anche da fuori Ravenna, magari coordinando  l’arrivo di pullman, perché è anche grazie a loro se Marina di Ravenna non è ancora “deceduta”; voglio fare i complimenti ai pochi locali rimasti nel centro di Marina di Ravenna, perché ancora riescono a proporre un’offerta di svago.

Tutto è partito a mio avviso da un errore  del Comune quando per la prima volta cominciò, “ad occhio”, a controllare le capienze. Questo errore, che poteva essere chiarito con buonsenso, è diventato invece un’arma politica camuffata da lotta allo sballo. Questo ha innescato una catena di rancori e di ingiustizie (o giustizie mirate) che ha portato alla situazione di oggi. Oggi abbiamo chi ha smesso di fare feste (o che ha registrato un notevole calo di presenze) perché fu l’unico ad essere pesantemente sanzionato che  sente di essere stato un capro espiatorio, e chi invece prova ad essere in regola spendendo soldi e riorganizzandosi senza avere però la certezza di riuscire comunque a rispettare le leggi. Siamo in una situazione di “tutti contro tutti” dove gli unici che dovrebbero dare degli indirizzi e cercare delle soluzioni sembra si siano tirati fuori da una bagarre innescata anche da loro (a tal proposito sto per protocollare un’interrogazione per sapere quali siano le  indicazioni che l’Amministrazione vuole dare ai bagnini per  il controllo delle capienze).
Forse bastava  solo sedersi ad un tavolo a discutere, magari chiedendo scusa per gli errori fatti dall’una e dall’altra parte senza strategie di propaganda politica. La ricerca dell’unione doveva prevalere sulla divisione che ha favorito solo chi si è schierato “con il più forte” ma che, di fatto, non risolto assolutamente nulla.

Gli stabilimenti balneari e in generale i locali di Marina di Ravenna dovrebbero fare lo sforzo di fare fronte comune lasciando da parte i dissapori personali, viceversa si continuerà tutti gli anni a ripetere queste discussioni nelle quali la ragione non è mai completamente da una parte piuttosto che dall’altra. Se i bagnini e i proprietari dei locali non riescono a fare questo e fino a quando l’Amministrazione sarà la stessa, non cambierà nulla. Bisogna ripartire da zero, cancellare tutto e ripartire:

I bagnini e i proprietari dei locali di Marina sono disposti a questo?
L’Amministrazione  è disposta ad ammettere i propri errori e a voltare pagina assieme a tutti e non solo assieme a pochi?
 

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