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Un centro commerciale nell'ex acetifico Venturi: i Verdi bocciano il progetto

"Centinaia di auto in più ogni ora a intasare il quartiere. Sempre che il centro commerciale, in un'area già satura di offerte simili, attragga davvero"

"334 nuovi posti auto (in maggioranza sotterranei), 2.200 metri quadri di superficie commerciale alimentare, 20.120 di superficie urbanizzata (più di due ettari), tre scale mobili come in un aeroporto: questa è la colata di asfalto e cemento, con qualche albero di contorno, che si abbatterà sull’area dell’ex acetificio Venturi". Come prevedibile, ai Verdi di Lugo il progetto di riqualificazione dell'ex acetificio non piace.

"E’ l’esito di un accordo tra pubblico (Comune) e privato (Conad) in cambio, oltre agli oneri di urbanizzazione, di una farmacia e di un ambulatorio definito casa della salute e di uffici per il welfare, già approvato dal Consiglio Comunale. Non ancora definito il tema della viabilità con sottopasso, sovrappasso e gronda poiché il centro commerciale si trasformerà inevitabilmente in una calamita di traffico proveniente da tutta Lugo e oltre - commenta Gabriele Serantoni dei Verdi lughesi - Centinaia di auto in più ogni ora a intasare il quartiere. Sempre che il centro commerciale, in un'area già satura di offerte simili, attragga davvero. Una nuova circonvallazione (la gronda) che porterebbe ancora più rumore (già ora fuorilegge) e inquinamento atmosferico dentro al quartiere e creerebbe una nuova barriera tra Madonna delle stuoie e il centro storico. Una circonvallazione andrebbe invece progettata all'esterno del quartiere, come proponiamo da anni. Gli abitanti di Madonna delle stuoie hanno bisogno sì della riqualificazione dell’area, ma soprattutto di un supermercato di quartiere, non di una mega struttura che renderebbe invivibile per il traffico e il rumore la zona. Senza dimenticare la desertificazione commerciale del centro di Lugo, come giustamente sostiene l’Ascom. Mentre in Europa si progettano quartieri senza auto, qui si continua nella vecchia strada perdente dei centri commerciali e delle automobili inquinanti. Salvo poi fare piani sulla qualità dell'aria e domeniche ecologiche, che risultano inevitabilmente inadeguati. I verdi, nelle osservazioni presentate e che aspettano ancora una risposta, dovuta per legge,da parte delle istituzioni, proponevano una riduzione delle superfici commerciali e abitative e una maggiore area verde e pedonale ciclistica per rendere meno insostenibile il progetto. Aspettiamo le risposte per un giudizio articolato e definitivo. La casa della salute, poi, andrebbe collocata nei locali dismessi dell’ospedale anche per fermarne il progressivo svuotamento. Una sonora bocciatura, insomma, ricordando che l’ultimo sciagurato accordo pubblico-privato (la lottizzazione di via Villa) ha portato al fallimento dell’impresa costruttrice e alla crisi la banca che la sosteneva".

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