Minichini (LpRa): "Una regione che non cambia"

"Nel nostro territorio il mare da Rimini a Venezia si è spostato a Bologna"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Non sono facile ad arrabbiarmi, troppo vecchio negli anni per stupirmi. Eppure oggi leggendo una notizia arrivata per mail, non ho potuto fare a meno di indignarmi. Si tratta delle località dei corsi di formazione antincendio per lavoratori, proposti da un grosso portale, nella Regione Emilia Romagna. Ho trovato le località che seguono, nel periodo 22/03/16-13/07//16, su 64 date, ma è lo stesso tutto l'anno: 54 volte la città di Bologna e 10 la nota "ridente località del litorale romagnolo" Zola Predosa (Sic!). Non sono stupito. Infatti, oltre al record dell'isolamento infrastrutturale che ci è stato assegnato, dei concorsi che qui arrivano in briciole, dei mancati finanziamenti per il territorio, della nulla considerazione e rispetto per le nostra città da parte del criceto Bologna, che scoppia per l'intasamento ma non cede nulla, anzi continua ad accumulare, abbiamo aggiunto semplicemente una goccia ad un mare di lacrime.

Dico solo una cosa: la vogliamo finire? Vogliamo smetterla da parte di queste Amministrazioni di sinistra che si sono succedute in questi anni, di stare costantemente con la schiena piegata a novanta gradi? Voglio aggiungere che l'estate scorsa, non certo un fattorino della Regione Emilia Romagna, anzi, mi ha detto che se non ci vanno bene gli orari da legionario dei treni da Bologna, perché non passiamo da Rimini? Allora, il solo lamentarsi non mi sta più bene.

A questo punto è lecito pretendere una verifica indipendente dell'equità del metodo con cui sono stati ripartiti i fondi regionali, che siano ripristinati immediatamente se siamo deficitari. Vogliamo che con cadenza assegnata gli assessorati si convochino anche sul territorio, che vi sia una rotazione fra le "poltrone", che a noi non tocchi sempre il turismo, per grazia ricevuta. E scendo ancora più nel concreto. Noi non avremo mai sviluppo, ma unicamente sottosviluppo, se non sarà ripristinata l'infrastrutturazione Adriatica acqua, ferro, gomma, da Rimini a Venezia passando per Ravenna.

Non esiste paese al mondo dove la dorsale litoranea non sia anello essenziale del sistema logistico. Nel nostro territorio il mare da Rimini a Venezia si è spostato a Bologna, di conseguenza anche per il corridoio Baltico Adriatico e la dorsale litoranea. Ravenna sta da secoli in mezzo al mare o se volete, vince tutti gli anni il festival della capitale della cultura…pardon, degli sconosciuti. Un invito a tutti i promotori della Regione Romagna: non è ora di smetterla col produrre solo chiacchiere? Con il voto abbiamo eletto i rappresentanti in parlamento affinché perorassero la causa Romagnola, non costringiamoli a oziare con il nostro silenzio".

Pasquale Minichini, Lista per Ravenna

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