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Una sentenza a favore dei lavoratori, la Pigna: "Si applichi il contratto Fise"

Verlicchi: "Secondo la Cassazione, infatti, nel caso di più contratti nazionali riconducibili al medesimo settore va applicato il contratto nazionale più rappresentativo stipulato"

La recentissima sentenza della Corte di Cassazione, n. 4951 del 2019, dà un altro duro colpo al dumping salariale. "Secondo la Cassazione, infatti, nel caso di più contratti nazionali riconducibili al medesimo settore va applicato il contratto nazionale più rappresentativo stipulato tra le associazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale - spiega la capogruppo della Pigna in consiglio Veronica Verlicchi - Pertanto, essa conferma che ai lavoratori delle Coop sociali impiegati nell’igiene ambientale vada applicato il Fise. Ciò comporta l’annullamento dell’ingiusta penalizzazione economica che arriva a essere anche pari a 400/500 euro mensili. Non solo: anche il Consiglio Locale d’ambito di Modena di Atersir ha stipulato con le organizzazioni sindacali, lo scorso 18 febbraio, un protocollo d’intesa che, richiamando l’accordo precedente a livello regionale del 22 aprile 2016, afferma che già dalla sede di gara la tutela e la valorizzazione dei lavoratori svantaggiati utilizzati nello spazzamento, nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti urbani deve avvenire nel rispetto di quanto previsto dal Ccnl di riferimento Fise".

"Ora la nostra battaglia per l’applicazione del contratto Fise ai lavoratori del ccnl delle cooperative sociali e di servizi impiegati nell’igiene ambientale trova pieno sostegno anche nella sentenza della Cassazione, oltre alle tre sentenze di ben tre Tribunali diversi quali Padova, Bologna e Rimini - aggiunge la consigliera d'opposizione - Sentenza che potrebbe scardinare e rendere illegittimi, previa impugnazione, gli accordi transattivi fortemente penalizzanti fatti sottoscrivere, con la complicità del sindacato, ai lavoratori nel momento del passaggio da una cooperativa di servizi a un’altra. E apre per questi lavoratori, che noi intendiamo tutelare e assistere, la strada per ottenere tutti gli arretrati non erogati per l’arroganza della coop con l’appoggio di Hera. La sentenza della Cassazione apre anche un fronte più largo, perché interessa tutti i lavoratori delle cooperative a cui non viene applicato il Ccnl di riferimento di settore nel quale lavorano o ai quali non viene riconosciuto il minimo del contratto più rappresentativo. Le motivazioni del Pd per bocciare il nostro ordine del giorno discusso nella seduta del Consiglio Comunale dell’ottobre 2017 sono state clamorosamente sconfessate dalla Corte di Cassazione. Da oggi, anche agli altri lavoratori delle cooperative a cui il contratto di riferimento più rappresentativo viene negato possono far valere i loro diritti. Noi della lista civica La Pigna, così come già stiamo facendo per i lavoratori delle coop sociali che svolgono il servizio per conto di Hera spa nella raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, siamo a disposizione dei lavoratori delle coop a cui non viene riconosciuto il giusto contratto o il giusto trattamento economico".

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