Una via dedicata al fondatore di San Patrignano: la maggioranza vota no

Era stato raggiunto un accordo: astensione della maggioranza per fare passare la mozione. Invece, dopo lo scontro della lista civica con il Pd per le critiche a Ravennantica, le cose vanno diversamente

La figura di Vincenzo Muccioli divide il Consiglio comunale di Ravenna. Nel consiglio comunale di martedì pomeriggio in discussione c'era infatti la mozione della consigliera Veronica Verlicchi, capogruppo della Pigna, sostenuta da parte dell'opposizione ma anche Daniele Perini di Ama Ravenna, per l'intitolazione di un'area, una struttura o una strada pubblica alla memoria del fondatore della comunità di San Patrignano. Sulla quale era stato raggiunto un accordo: astensione della maggioranza per fare passare la mozione.

Invece, dopo lo scontro della lista civica con il Partito democratico per le critiche a Ravennantica, le cose vanno diversamente. In discussione ci sono infatti anche due ordini del giorno, di Lista per Ravenna, per rispettare il regolamento e coinvolgere nel procedimento la commissione Toponomastica, della maggioranza per impegnare la giunta a progettare azioni e percorsi di valorizzazione di chi si occupa di contrasto alla tossicodipendenza. La stessa Verlicchi si augura in apertura di dibattito che non siano tirate in ballo le vicende giudiziarie legate alla persona.

Ma subito dai banchi della maggioranza Michele Casadio di Italia Viva chiede di rimandare la votazione per via dello scontro tra la Pigna e il Partito democratico. "Perplessità e contrarietà" le esprime anche Michele Distaso di Sinistra per Ravenna, soffermandosi proprio sui casi giudiziari che hanno interessato Muccioli, l'incatenamento di alcuni giovani e l'omicidio Maranzano. Il capogruppo dem Fabio Sbaraglia sottolinea che occorre tenere conto della "complessità di una memoria controversa". E che il "voto contrario del Pd di Ravenna all'intitolazione di una strada a Muccioli non toglie niente all'attività della comunità e al suo ruolo prezioso per molti giovani". Ma "appiattire la discussione con un voto favorevole o di astensione per fare decidere altri non possiamo farlo". Massimo Manzoli di Ravenna in Comune sostiene altre modalità di recupero dalla tossicodipendenza rispetto a quelle di Muccioli, che, aggiunge Chiara Francesconi del Partito repubblicano, "non ha un legame così stretto con Ravenna". "Voterò per Muccioli", afferma Perini. Gianfilippo Rolando della Lega individua "una cultura forcaiola e manettara da parte di certa sinistra", mentre per Marco Maiolini del Gruppo misto si tratta di "un ricordo importante per tutti". Infine Alberto Ancarani di Forza Italia mette in luce "il gioco di ripicche" della maggioranza, mentre la consigliera Verlicchi chiede scusa alla famiglia Muccioli per gli aspetti elencati "vigliaccamente. Fare il processo con gli articoli di stampa scaricati da Wikipedia è vergognoso e vigliacco".

Per l'attacco a Ravennantica, aggiunge, è saltato l'accordo su Muccioli, sostenuto anche dal sindaco Michele De Pascale, di astensione della maggioranza per fare passare la mozione. Mozione della Pigna che viene respinta con 11 voti favorevoli, 17 contrari e due astenuti, Italia Viva. Stessa sorte per l'ordine del giorno di Ancisi, 22 voti fvorevoli e sei contrari, mentre quello di maggioranza passa con 29 voti favorevoli e un contrario nel Gruppo misto.

"Non c’è mai fine al peggio: come sempre questa maggioranza politica ravennate evidenzia la mancanza di ascolto e decide sulla gestione della città con forzature e prepotenze - commenta il coordinatore comunale di Forza Italia Nicola Tritto - Era successo solo alcuni anni fa con Don Francesco Fuschini, stimato letterato anche fuori dalle nostre mura e penna fine, apprezzato da molti giornalisti. Nonostante petizioni e appelli di affermate personalità nazionali, il Pd non volle omaggiare la prestigiosa figura con l’intitolazione della piazza allora nascente di Porto Fuori. Ora si ripete lo stesso schema, con imbarazzante puntualità, su una figura importante e di valore sociale impareggiabile come quella di Vincenzo Muccioli, un romagnolo sanguigno che ha lasciato tracce indelebili contro la lotta alla droga e per il recupero delle persone. Da sempre siamo vicini e attenti a personaggi che in maniera indelebile hanno inciso nel nostro tessuto sociale, non ci interessano le appartenenze politiche, non ci interessano le icone che richiamano una ideologia: Muccioli come Don Fuschini sono esempi da tramandare alle nuove generazioni, figure emblematiche che hanno tracciato un solco, da portare come esempio. Questa città è di tutti, questi personaggi meritano onore e rispetto, la politica dovrebbe essere solidale e apprezzare, da qualsiasi parte provengano, proposte così nobili e di notevole importanza. Ancora una volta invece c’è stata la voglia di tiranneggiare, utilizzare il territorio come cosa propria e chiudere porte solo per portare acqua al proprio credo politico".

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