Vaccini per combattere il covid, "i lunghi tempi di attesa generano ulteriore ansia fra i cittadini"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RavennaToday

"Le attuali strategie di contenimento del contagio da virus Covid-19 e dalle sue varianti sono concentrate nella campagna vaccinale di massa, da attuare nel più breve tempo possibile. Nonostante le ansie e le preoccupazioni differenti dei cittadini nel sottoporsi alla somministrazione vaccinale e nonostante le più recenti notizie di lotti di vaccini sospesi e ritirati, i cervesi aventi diritto in base al criterio anagrafico hanno risposto numerosi alla convocazione per l’ immunizzazione. E’ però in merito alla tempistica piuttosto tardiva che sono pervenute molteplici segnalazioni di forte disappunto da parte di cittadini over 80 che hanno ricevuto l’appuntamento per la somministrazione della prima dose solo per metà aprile e di conseguenza del “richiamo” per i primi giorni di maggio. Ora che a partire da lunedì 15 marzo scorso anche le persone tra i 75 e i 79 anni possono prenotarsi per ricevere la prima dose vaccinale, ci chiediamo quali potranno essere le prime date disponibili in agenda, considerando che gli over 80 hanno i primi appuntamenti fra un mese e mezzo all’ospedale di Cervia.

Vaccinare gli ultraottantenni è un dovere per ridurre i decessi; questa categoria ha dato troppo ed è opinione di tutti che gli over 80 siano i più colpiti in decessi e vadano protetti prima di tutti. Il partito repubblicano è molto sensibile alle proteste degli ultraottantenni in quanto l’età media degli iscritti è particolarmente elevata. Siamo consapevoli delle difficoltà di approvvigionamento, dei ritardi e delle consegne ridotte, ma gli ospedali del territorio sono sotto pressione e i morti ancora tanti. La parola d’ordine è quindi “accelerare”. Auspichiamo che il piano vaccinale possa proseguire con un timing più rapido, con una accelerazione significativa visto che le fasce di popolazione da vaccinare sono ancora numerose e il virus imperversa apparentemente incontrastato. Questi lunghi tempi di attesa generano ulteriore ansia fra i cittadini cervesi, speriamo non sfoci in recriminazioni".

Giancarlo Cappelli, segretario Pri Cervia

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