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Vandali negli stabilimenti balneari: "La Regione li tuteli e trovi soluzioni"

A chiederlo è un’interrogazione regionale della Lega che ricorda come “in Emilia-Romagna esistono sperimentazioni che prevedono l’utilizzo di vigilanti privati"

La Regione tuteli gli stabilimenti balneari e trovi soluzioni contro i danneggiamenti e l’abusivismo nelle spiagge del demanio regionale, stanziando risorse da destinare per la vigilanza nei bagni. A chiederlo è un’interrogazione regionale della Lega che ricorda come “in Emilia-Romagna esistono sperimentazioni che prevedono l’utilizzo di vigilanti privati, i quali hanno il compito di presidiare gli stabilimenti rispetto a fenomeni quali il vandalismo, il microcrimine, l’abusivismo di chi vende illegalmente merci e servizi (massaggi, tatuaggi, manicure e così via) sulle spiagge della riviera”.

Il Carroccio ricorda come “nelle ultime settimane, si sono moltiplicate – nonostante tutto – le segnalazioni di atti vandalici e di danneggiamenti a proprietà private, all’interno degli stabilimenti balneari della Costa Adriatica: tali atti vandalici sarebbero principalmente da attribuire all’incursione, durante le ore notturne, di estranei”. Da qui l’atto ispettivo per sapere se l’amministrazione regionale “non ritenga utile prevedere appositi fondi per rafforzare la sicurezza 'passiva' attraverso l'installazione di sistemi di allarme e anti intrusione, sistemi di sicurezza e videosorveglianza privata oltre nonché per co-finanziare polizze assicurative contro danni e furti”.

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