Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Vandini: "Sbagliata la scelta di escludere dai nidi i bambini non vaccinati"

L'ex capogruppo in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle commenta la decisione della Regione Emilia-Romagna.

Pietro Vandini, ex capogruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale, è d'accordo con la linea adottata dai pentastellati del consiglio regionale, che hanno votato contro la decisione di escludere dagli asili nido i bambini non in regola con le vaccinazioni.

"Non si sono limitati a votare contro l’esclusione dei bambini dal nido, ma hanno fatto anche diverse proposte. Una è stata quella di seguire la strada intrapresa dalla Regione Veneto dove l’obbligatorietà è stata sospesa e, in questi cinque anni, le percentuali di vaccinati sono  rimaste al di sopra degli obiettivi Oms; la seconda è stata quella di inserire eventualmente la modalità coercitiva approvata dalla maggioranza, ma solo per due anni, in modo da monitorare i risultati.

Sia chiaro, i genitori che hanno deciso di non vaccinare i propri figli (scelta che non condivido) non lo faranno ora solo perché la regione ha imposto l’esclusione dagli asili. L’obiettivo dovrebbe essere quello di informare le persone e portarle a fare determinate scelte attraverso l’informazione seria, precisa ed istituzionale.

Se da un lato sono contrario alla modalità tradotta in legge ed approvata dalla nostra Regione, dall’altro se fossi un amministratore pubblico mi porrei  questa domanda: Se per assurdo non si vaccinasse più nessuno, avrei fatto un danno o no alla salute pubblica? Per me la risposta è sì.

Si tratta quindi di un tema estremamente complesso e delicato e a mio avviso è proprio il metodo scientifico che deve essere utilizzato, fatto di numeri, dati  e statistiche. Credo fermamente che i 4 vaccini obbligatori per legge debbano essere fatti, ma anche su questi è necessario fare alcune distinzioni. I vaccini obbligatori sono quelli per la difterite, per il tetano, per la poliomelite e per l’epatite b. Difterite e poliomielite non sono certamente malattie comuni, anzi, sono praticamente debellate ma la situazione rimane tale proprio perché si ha una certa copertura vaccinale; abbassarla a mio avviso sarebbe errato. Il tetano non è una malattia contagiosa e l’epatite b la si contrae solo per contatto tra sangue infetto e sangue sano (es. trasfusioni, rapporti sessuali). In questi ultimi due casi parliamo di una protezione del singolo bambino nei confronti di patologie che sinceramente non ritengo si contraggano così facilmente a quell’età, ma certamente non ha senso parlare di rischio epidemie.

In Italia i vaccini obbligatori sono i 4 di cui sopra ma in realtà le famiglie non  possono  somministrare  solo  questi  ai  propri  figli  perché non esistono singoli o come dose tetravalente. In Italia i 4 obbligatori vengono somministrati tramite il vaccino esavalente che ne continene quindi altri 2 (pertosse ed haemophilus b) “consigliati”. Questo non avviene ad esempio nel Nord Europa. Ecco quindi una prima criticità, se parliamo di vaccini “consigliati” si deve appunto dare la possibilità di scegliere e oggi non è così. La seconda criticità riguarda gli effetti collaterali i quali è normale che  possano esserci come succede per ogni farmaco, ma la comunità scientifica dice che gli eventi avversi sono di gran lunga inferiori rispetto agli innegabili benefici. Su questi dati però c’è molta confusione e spesso si mescolano numeri e percentuali. Ecco, io dalle istituzioni prima di arrivare a quanto approvato l’altro giorno, mi aspetto momenti informativi, raccolta e spiegazione dei dati, non solo quelli pro ma anche quelli contro. Esattamente come stanno facendo in Veneto. Invece ancora una volta hanno scelto la strada più semplice".

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